Strada chiusa a Drapia, i cittadini preoccupati: «Lavori procedono con lentezza»

Il comitato costituitosi per seguire la vicenda lamenta diverse criticità: «Combatteremo affinché il capoluogo non venga dimenticato»

Il comitato costituitosi per seguire la vicenda lamenta diverse criticità: «Combatteremo affinché il capoluogo non venga dimenticato»

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A distanza di più di un mese del cedimento di una parte della carreggiata che collega Drapia al resto della provincia e la chiusura del tratto in questione, il comitato di cittadini costituitosi per seguire l’iter della vicenda esprime preoccupazione per l’evolversi della situazione: «Ad un primo entusiasmo iniziale – si legge in una nota diffusa dal gruppo -, come sempre accade in questi casi, è subentrata un po’ di rassegnazione e lentezza nei lavori». La popolazione lamenta diverse criticità, ma nel dettaglio si concentra su determinati punti: «Sulla strada aperta in emergenza sul ponte vecchio – spiegano – si è creato un avvallamento del manto stradale che in prossimità della curva lato Drapia desta non poca preoccupazione, in considerazione proprio del fatto che il lavoro è stato svolto solo 20 giorni fa. Inutile ricordare che proprio questa strada, ora ripristinata, sia stata interessata in passato da frane e da caduta di enormi massi». Inoltre, «la sistemazione dei semafori per veicolare la circolazione a senso unico alternato, sempre sul ponte vecchio, è ancora in sospeso e non si sa quando avrà termine, poiché l’installazione iniziale non è avvenuta correttamente». Altro punto su cui si concentra l’attenzione del comitato è la pulizia della strada e del terreno circostante, «che doveva essere effettuata con urgenza», ma che «al momento è solo iniziata e mai completata. Inutile sottolineare l’importanza e l’urgenza della pulizia di fiumi, fiumare e cunette. Inoltre – aggiungono -, abbiamo potuto constatare che, le volte che alcuni operai si sono recati presso l’area interessata alla pulizia, hanno ripulito dei brevi tratti (tra l’altro che interessa un terreno privato) lasciando nelle cunette detriti e foglie. I lavori di pulizia procedono a singhiozzo». E ancora: «La realizzazione del nuovo tubo di scolo delle acque piovane, posizionato lato Gasponi è rimasto “sospeso nel nulla” e certamente non bisogna essere tecnici per capire che, probabilmente, se verrà lasciato in quella posizione, il tempo e l’acqua provocheranno un’erosione non meno pericolosa di quella già avvenuta». Infine la popolazione sottolinea che «i lavori per il ripristino della strada principale al momento sono fermi e nessun progetto ufficiale di ripristino è ancora pronto». Alla luce di quanto esposto, il comitato ha annunciato che vigilerà sullo stato di avanzamento dei lavori e «combatterà affinché il paesino di Drapia non venga dimenticato».

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