martedì,Ottobre 19 2021

«Ridotti in miseria»: i contadini di Maierato tornano a protestare davanti alla Prefettura -Video

Alla manifestazione organizzata dall'associazione contadini comitato regionale per il contenimento del cinghiale, anche la Cia agricoltori

«Ridotti in miseria»: i contadini di Maierato tornano a protestare davanti alla Prefettura -Video
La protesta dei contadini di Maierato davanti alla Prefettura

Non si arrendono gli agricoltori di Maierato che questa mattina sono tornati a protestare davanti alla Prefettura di Vibo Valentia. È la prosecuzione della manifestazione di due anni fa quando una colonna di trattori, invase la città capoluogo: «Le nostre aziende sono allo stremo», esclama uno dei tanti manifestanti. Agricoltori in ginocchio per colpa dei cinghiali che hanno invaso le campagne e non solo. Gli ungulati hanno infatti raggiunto anche i centri abitati rappresentando un pericolo per la pubblica incolumità.

Incontri ravvicinati con i cinghiali

I sindaci di Maierato Giuseppe Rizzello e Francavilla Angitola Giuseppe Pizzonia

Lo sa bene Giuseppe Costa, insegnante in pensione: «Poche settimane fa mi sono recato nel mio piccolo orto, davanti casa, quando una mandria di cinghiali mi ha circondato. Sono rimasto immobile – racconta – e gli animali si sono allontanati. Da quel giorno ho timore ad uscire». La presenza dei cinghiali ha provocato diversi incidenti: «Ormai circolano anche nelle ore diurne» conferma il sindaco Giuseppe Rizzello che si appella al prefetto «affinché si faccia carico di un’emergenza che ha paralizzato l’economia del territorio». Accanto a lui i primi cittadini di San Nicola da Crissa e Francavilla Angitola, anche loro a sostegno dei contadini di Maierato.

Un tempo il granaio del Vibonese

«Eravamo considerati il granaio del vibonese, oggi il grano lo dobbiamo comprare», dice amareggiato Vincenzo Lazzaro, vice presidente del comitato regionale difesa del territorio e contenimento del cinghiale. «Siamo esasperati – chiosa Vincenzo Griffo, presidente associazione contadini Maierato – i cinghiali ci stanno costringendo ad abbandonare le nostre terre». Coltivava cereali. Anche lui deve comprare i cereali all’estero: «Nessuno coltiva più le terre». Domenico Di Stilo è il titolare di un’azienda biologica «Non vogliamo i soldi, ma vogliano difendere la dignità di chi come me da generazioni lavora la terra. Eravamo imprenditori agricoli, ora siamo ridotti in miseria. I cinghiali – conclude – hanno portato via anni di sacrifici». Domenico Scalamogna dell’Associazione contadini Maierato aveva un’azienda agro meccanica. «Da tre anni siamo fermi e i mezzi parcheggiati nel capannone.

Servono interventi straordinari

Non lavoriamo più perché molti hanno abbandonato le terre. Voglio tornare a lavorare nei miei campi – dice- senza il timore di perdere il raccolto». Per Nicola Monteleone presidente della Cia (confederazione italiana agricoltori) «bisogna avviare un piano di eradicazione della specie. I palliativi non servono – conclude – abbiamo bisogno di interventi straordinari immediati».

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