lunedì,Maggio 16 2022

Dissesto idrogeologico, commissari di Pizzo: «Comune escluso dai fondi? Li avevamo già ottenuti»

La triade risponde alle polemiche dopo che la città napitina non è comparsa tra i dieci comuni vibonesi che recentemente hanno ottenuto risorse per otto milioni e mezzo per la messa in sicurezza del territorio

Dissesto idrogeologico, commissari di Pizzo: «Comune escluso dai fondi? Li avevamo già ottenuti»
Il Comune di Pizzo

È intervenuta direttamente la triade commissariale del Comune di Pizzo a spegnere le polemiche, sorte in seguito alla presunta esclusione della città napitina tra quelle del Vibonese che hanno ricevuto dal Governo fondi per un totale di otto milioni e mezzo. Risorse che serviranno alla realizzazione di opere pubbliche di messa in sicurezza del territorio e di edifici statali, comprese le scuole. A riceverli saranno Acquaro, Dinami, Filadelfia, Francavilla Angitola, Ionadi, Parghelia, San Costantino Calabro, San Gregorio d’Ippona, Serra San Bruno e Spadola. Pizzo non è rimasta esclusa, precisano i commissari Reppucci, Di Martino e Corvo, semplicemente perché ha già ottenuto tali fondi dal ministero dell’Interno. [Continua in basso]

«Rappresentanti di forze politiche e sociali – scrive la triade – hanno, per le vie brevi, espresso rammarico e disappunto, ritenendo che la struttura comunale non abbia attivato le iniziative per intercettare finanziamenti importanti per mettere in sicurezza il territorio e gli edifici». In realtà, però, «il Comune di Pizzo aveva tempestivamente prodotto istanza e ottenuto un finanziamento di due milioni e mezzo, il massimo assentibile». La Commissione straordinaria con delibera del 7 ottobre ha deciso la destinatone di tali fondi per il dissesto idrogeologico. In particolare: 350mila euro serviranno per la messa in sicurezza del costone in via Salomone, 250mila euro per la messa in sicurezza della strada Colamaio 2, 250mila euro per la messa in sicurezza della strada piana, 750mila euro per la messa in sicurezza di costone e parcheggio in località Parrera, 900mila euro per interventi di adeguamento sezioni idrauliche degli argini e degli attraversamenti del corso d’acqua naturale Trentacapilli a valle della ferrovia.

«Tenuto conto – specificano in conclusione i commissari – che la dotazione finanziaria è stata implementata dal Governo per l’anno 2021, conseguentemente è stato operato uno scorrimento della graduatoria a suo tempo stilata per gli Enti che non erano in posizione utile in un primo momento in cui il Comune di Pizzo invece era stato inserito a seguito di apposita richiesta».

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