sabato,Ottobre 1 2022

Al via a Vibo Valentia il primo Festival dell’Ambiente per la difesa del pianeta – Video

Fino al 5 giugno la città sarà al centro di una serie di incontri, dibattiti e mostre. L'evento promosso dal Comune capoluogo in collaborazione con l'Arpacal

Al via a Vibo Valentia il primo Festival dell’Ambiente per la difesa del pianeta – Video
Il sindaco Maria Limardo, Michelangelo Iannone, direttore scientifico Arpacal, e Vincenzo Bruni, assessore all'Ambiente

Al via il primo Festival dell’ambiente città di Vibo Valentia. Una full immersion per sensibilizzare gli studenti sulle buone prassi da adottare per difendere il pianeta. Da oggi, 30 maggio, al 5 giugno, una settimana di incontri, dibattiti e mostre, ma anche attività didattiche che si svolgeranno tra Palazzo Gagliardi e Vibo Marina. Il primo appuntamento oggi pomeriggio con l’incontro tra il Wwf e gli studenti del liceo scientifico Berto. «È per noi un’occasione di confronto, divulgazione scientifica e di scambio di idee rispetto ad alcune attività già avviate in città. Tra queste l’assessore all’ambiente Vincenzo Bruni ricorda l’avvio della campagna di monitoraggio della concentrazione del radon negli istituti scolastici del vibonese. «Domani i tecnici dell’Arpacal incontreranno i dirigenti scolastici per illustrare i dati dell’attività». [Continua in basso]

Al Festival dell’ambiente ha aderito l’Arpacal con il direttore scientifico Michelangelo Iannone che plaude all’iniziativa: «Se da un lato si fanno i controlli e le attività di repressione,  dall’altro abbiamo il dovere di formare una coscienza civile, e dove se non rivolgendoci ai giovani? Ecco perché abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa promossa dal comune di Vibo Valentia». Iannone ha poi elencato le attività dell’Arpacal: «In questi giorni – ha fatto sapere – sono in corso i periodici controlli sulle acque di balneazione. Dalle prime analisi lo stato di salute dei nostri mari risulta buono. Mai come quest’anno – conclude –  c’è stata così tanta attenzione da parte della politica. Questo ci conforta e ci rende cautamente ottimisti».

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