mercoledì,Agosto 10 2022

Capo Vaticano: mare sporco a Santa Maria e al Tono, il Pd chiede spiegazioni al sindaco

Il segretario del Partito democratico Mario Rizzo invita il primo cittadino Nicola Tripodi ad informare compiutamente i bagnanti sulle cause e le azioni intraprese per risolvere il problema

Capo Vaticano: mare sporco a Santa Maria e al Tono, il Pd chiede spiegazioni al sindaco
Il mare sporco di questi giorni a Santa Maria di Ricadi
Liquami nella giornata di ieri in spiaggia a Santa Maria

Invito il sindaco Nicola Tripodi a rendere alla cittadinanza informazioni precise sulle cause e sulle azioni risolutive intraprese in relazione al fenomeno delle acque sporche lungo il litorale di Capo Vaticano”. E’ quanto chiedel’avvocato, nonché segretario del circolo del Partito democratico di Ricadi Mario Rizzo. “Si ripetono con cadenza pressoché giornaliera i casi di mare sporco a Ricadi. I bagnanti continuano a denunciare la presenza di liquami di presumibile derivazione fognaria nelle acque del mare di Santa Maria e del Tono. A ciò si aggiunga che, soltanto pochi giorni fa, Goletta Verde ha inserito la foce del torrente Ruffa fra i tre siti più inquinati del litorale costiero della provincia di Vibo Valentia. [Continua in basso]

Fiume di liquami in spiaggia ed a mare a Santa Maria

Lo scenario che ne viene fuori genera, inevitabilmente, preoccupazione ed allarme fra i villeggianti e i residenti e rischia di compromettere, seriamente, la stagione turistica. A fronte di tutto ciò non si registra una chiara e circostanziata presa di posizione del sindaco Nicola Tripodi né in ordine alle cause né in ordine ai rimedi predisposti per risolvere il problema. A rassicurare la popolazione che, giustamente, teme le possibili deleterie conseguenze economiche e, ancor più, sanitarie del fenomeno, non può bastare qualche generica e, per certi versi, “accidentale” dichiarazione, non sufficientemente fondata e, neppure, sufficientemente divulgata, che ricondurrebbe il tutto a non ben precisati sversamenti provenienti dal Mesima. Quando ad essere messa in pericolo è la salute pubblica, il sindaco deve, anzitutto, informare compiutamente la cittadinanza sulle caratteristiche del fenomeno che rischia di minarne l’integrità e sulle azioni concretamente intraprese per eliminarlo. In secondo luogo deve opportunamente dialogare con tutte le forze sociali e politiche presenti sul territorio, ivi comprese quelle di opposizione affinché, insieme e con l’apporto di tutti, si giunga alla definitiva soluzione di un problema che, evidentemente, ha una valenza ed una portata di carattere generale. Il Partito Democratico continuerà a tenere accesi i riflettori su questo problema e lo farà fino a quando non vedrà messe in campo azioni dotate di reale efficacia risolutiva”.

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