Abbandono selvaggio dei rifiuti a Vibo, tempi duri per gli incivili (VIDEO/FOTO)

Conferenza stampa a Palazzo Luigi Razza per illustrare il piano comunale di contrasto al fenomeno. Controlli più serrati e multe più salate i principali deterrenti. Presto attivo il nuovo sistema di videosorveglianza

Conferenza stampa a Palazzo Luigi Razza per illustrare il piano comunale di contrasto al fenomeno. Controlli più serrati e multe più salate i principali deterrenti. Presto attivo il nuovo sistema di videosorveglianza

Informazione pubblicitaria
La conferenza stampa di questa mattina
Informazione pubblicitaria

Tempi duri per incivili e sporcaccioni a Vibo Valentia. L’azione congiunta di Polizia municipale e amministrazione comunale prova a mettere il fiato sul collo ai responsabili dell’odioso fenomeno dell’abbandono selvaggio di rifiuti lungo le strade urbane ed extraurbane.

Informazione pubblicitaria

Buste e scarti che imbrattano le zone più svariate dell’abitato, dal centro alla periferia, per una situazione ai limiti dell’emergenza sanitaria che ha assunto ormai proporzioni allarmanti specie dopo l’avvio della raccolta differenziata (cui molti non intendono ancora adeguarsi) e della conseguente eliminazione dei cassonetti stradali. 

Non mancano, stando a quanto riferito questa mattina in conferenza stampa dagli amministratori comunali, neppure gli incivili provenienti da fuori città, che alimentano la quota della spazzatura da smaltire in discarica con il relativo aggravio di spesa per Comune e residenti. 

Si pensi che se la produzione pro-capite di spazzatura dei vibonesi è ora stimata in 0,5 kg, l’“apporto” dei forestieri che portavano i loro rifiuti nei cassonetti cittadini dai paesi limitrofi (in un caso anche dalla non proprio vicinissima Gerocarne), avrebbe fatto lievitare la quota fino ad 1,4 kg cadauno. Rifiuti che, una volta eliminati i cassonetti stradali, finirebbero ora ai margini delle strade e il cui smaltimento incide pesantemente sulle tariffe visto che, è stato detto dall’assessore comunale all’Ambiente Giuseppe Russo: «il fenomeno neutralizza gli effetti positivi della raccolta differenziata, ora attestatasi intorno al 45 per cento». Su tale fronte l’obiettivo rimane quello di giungere nel giro di qualche tempo al 65 per cento, «anche per attutire l’incidenza dei costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati che la Regione Calabria, per il 2018, farà lievitare fino a 185 euro a tonnellata». 

Per il primo cittadino: «Serve una nuova coscienza sociale in un contesto nel quale manca il rispetto delle regole e sono sempre più diffusi atteggiamenti da stigmatizzare. Segnali positivi, tuttavia, arrivano dalla diffusione della raccolta differenziata, specie tra i ragazzi. I risultati non sono ancora ottimali, ma la città è sicuramente più pulita anche grazie alle sanzioni che speriamo abbiano un effetto deterrente».

Presenti in conferenza stampa, oltre ai consiglieri comunali di “Vibo Unica” Claudia Gioia e Alfredo Lo Bianco, anche Pasquale De Caria, vicecomandante della Polizia municipale, e il comandante Filippo Nesci. Quest’ultimo ha relazionato sull’attività di controllo e repressione dell’abbandono dei rifiuti attuato anche con l’utilizzo delle cosiddette “foto-trappole”. Più di duemila i casi sotto esame dei competenti uffici («ma il materiale raccolto è molto più corposo» ha detto Nesci), che attraverso le fotografie dei dispositivi posizionati nei punti strategici, hanno documentato le violazioni ambientali più disparate, in molti casi effettuate con sconvolgente noncuranza e in sfregio alle più elementari norme del vivere civile. Previste multe fino a 333 euro per i trasgressori.

Nesci ha poi illustrato tutte le sanzioni previste in materia di decoro urbano: dai rifiuti lasciati davanti ai locali notturni dagli avventori e non rimossi dagli esercenti alle deiezioni canine non raccolte dai proprietari, dalle affissioni abusive alle scritte su muri e monumenti, sciorinando il relativo tariffario delle sanzioni. 

Non solo i cittadini vengono chiamati in causa dagli amministratori. Anche la Dusty, azienda addetta alla raccolta, ha ricevuto contestazioni per il mancato spazzamento delle strade, una voce che peraltro incide per 946mila euro sul capitolato d’appalto.

Ad attenuare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e al mantenimento del decoro potrebbe contribuire la riattivazione del sistema di videosorveglianza cittadino, nuovamente annunciata da Elio Costa. «Siamo vicini alla svolta in questo senso – ha affermato -, visto che il ministero dell’Interno ha dato il via libera alle risorse che ci consentiranno di riattivare le 40 postazioni già presenti in città alle quali aggiungeremo, di nostra iniziativa, ulteriori 5 telecamere arrivando così ad avere un controllo completo di tutto il perimetro cittadino e delle principali vie d’accesso. Un deterrente non solo sul fronte dei rifiuti ma anche sul piano della sicurezza e del contrasto alla criminalità».  

Lunedì 29 gennaio previsto un incontro in Questura per l’avvio dell’iter alla presenza dei tecnici della Telecom, società che si è aggiudicata l’appalto.  

LEGGI ANCHE:

Rifiuti abbandonati in strada a Vibo, in arrivo 2000 multe (VIDEO)

Caos rifiuti a Vibo, dopo la denuncia del sindacato scatta l’ispezione al deposito Dusty

Caos rifiuti a Vibo, nuovi disagi all’Eco-punto in centro …chiuso per “cause tecniche”