Clan Lo Bianco di Vibo: revocata la sorveglianza speciale a Domenico Franzone

E’ stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel processo nato dall’operazione denominata Nuova Alba scattata nel 2007

E’ stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa nel processo nato dall’operazione denominata Nuova Alba scattata nel 2007

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Sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, revocata a Domenico Franzone, 61 anni, alias “Chianozzo”, di Vibo Valentia, condannato in via definitiva a 12 anni e 6 mesi per associazione mafiosa (clan Lo Bianco) al termine dell’operazione della Dda di Catanzaro denominata “Nuova Alba”. La sezione “Misure di Prevenzione” del Tribunale di Vibo Valentia ha infatti accolto una richiesta avanzata dall’avvocato Costantino Casuscelli contro la misura emessa il 17 aprile del 2008 per la durata di quattro anni. Contro la richiesta del difensore si era espressa la Questura di Vibo Valentia che aveva sottolineato la sussistenza delle condizioni di applicazione della sorveglianza speciale sulla base dell’appartenenza di Franzone al clan mafioso dei Lo Bianco.

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Per il Tribunale manca però la rivalutazione della pericolosità sociale di Franzone, presupposto necessario per il mantenimento della misura. Domenico Franzone è stato condannato in via definitiva quale elemento di spicco della consorteria alla dirette dipendenze del ramo della “famiglia” Lo Bianco capeggiato dal defunto boss Carmelo Lo Bianco, alias “Piccinni”, deceduto in carcere a Parma nel marzo del 2014. 

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