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Alla giovane studentessa vibonese è stato riconosciuto il diritto ad essere affiancata da una docente adeguatamente formata. Così non è, e i suoi familiari proseguono la battaglia 

Cronaca

Non basta un provvedimento cautelare emesso dal Consiglio di Stato a far ottenere un insegnante di sostegno specializzato in Braille. Non bastano anni di battaglie giudiziarie e mediatiche. E non bastano neppure i sacrifici di due genitori che da 10 anni si sostituiscono alle istituzioni, pagando di propria tasca un insegnante qualificato. E’ la storia di un diritto negato. E’ la storia di un’adolescente non vedente di 14 anni che frequenta il secondo anno di un liceo di Vibo Valentia. Il caso riesplode qualche giorno fa, quando in classe si presenta l'ennesimo insegnante. Alla sua prima esperienza lavorativa e per di più completamente ignaro del linguaggio Braille. “Ora basta” dicono i genitori della ragazza che per tutelare la minorenne non vogliono essere ripresi in viso. Accanto a loro, l’avvocato Giovanna Fronte. Nel video del servizio del Tg di LaC Tv le interviste ai genitori e al legale.

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