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Infiltrazioni mafiose: per Ministero dell’Interno e prefetto di Vibo non è ancora conclusa l’opera di ripristino della legalità nell’ente locale

Cronaca

Proroga della durata dello scioglimento del Consiglio comunale di Tropea per ulteriori sei mesi al fine di proseguire e completare “le attività in corso per ottenere una maggiore qualità ed efficacia dell’azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalità organizzata”. Queste le conclusioni del ministro dell’Interno, Marco Minniti, che hanno portato alla proroga del commissariamento degli organi elettivi del Comune di Tropea, sciolti per infiltrazioni mafiose. Una decisione presa il 20 marzo scorso di cui è ora possibile conoscerne i motivi. Il Consiglio comunale di Tropea è stato sciolto per la durata di 18 mesi con decreto del Presidente della Repubblica il 12 agosto 2016, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalità organizzata. Per effetto dell'avvenuto scioglimento, la gestione dell’ente locale è stata affidata ad una commissione straordinaria che “ha perseguito l’obiettivo del ripristino della legalità e della corretta gestione delle risorse comunali, avviando – scrive il ministro Minniti –un ampio programma di interventi volti ad assicurare il rispetto dei principi di buon andamento e di imparzialità. Tale programma è stato interrotto dopo dieci mesi dall'insediamento dell'organo straordinario a seguito della pronuncia del Tar del Lazio del 7 giugno 2017 con la quale è stato annullato il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale al quale è conseguito, in data 14 giugno 2017, il nuovo insediamento della disciolta compagine amministrativa. Solo in data 27 settembre 2017, all'esito dell’ordinanza del Consiglio di Stato del 21 settembre 2017, che ha riformato la sentenza di primo grado e confermato la legittimità del provvedimento di scioglimento, si è reinsediata la commissione straordinaria, dando nuovo impulso all’attività di risanamento”.  Nell’approssimarsi del termine di scadenza della gestione commissariale, il prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo, con relazione del 14 marzo scorso, ha quindi rappresentato che l'attività posta in essere dall'organo commissariale, anche a causa della menzionata interruzione, deve essere proseguita per completare il processo di legalizzazione, ritenendo necessario disporre una proroga della durata dello scioglimento del Consiglio comunale. Tale valutazione è stata condivisa dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nel corso della riunione del 14 marzo scorso, con la partecipazione di un rappresentante della Procura di Vibo Valentia. “Le iniziative promosse dall'organo di gestione commissariale – sottolinea il ministro Minniti - sono state improntate alla massima discontinuità rispetto al passato, al fine di dare inequivocabili segnali della forte presenza dello Stato e per interrompere le diverse forme di ingerenza riscontrate nell'attività dell'ente, con il prioritario obiettivo di ripristinare il rapporto fiduciario tra la collettività locale e le istituzioni”. Implementati così i processi finalizzati ad assicurare una più efficiente gestione delle risorse umane, anche attraverso il supporto assicurato da personale sovraordinato. Uno dei primi ambiti di intervento della commissione straordinaria ha riguardato “il settore urbanistico, con l'avvio di una capillare attività di controllo e verifica al fine di incidere sul “dilagante fenomeno dell’abusivismo edilizio”.  La relazione del prefetto evidenzia che proprio a seguito di tale attività e con particolare riferimento alla notifica delle ordinanze di demolizione di beni appartenenti a soggetti contigui alla criminalità locale, il responsabile dell'area tecnica del Comune è stato vittima di un’aggressione. Attuata poi una generale pianificazione delle opere pubbliche con la previsione di procedure di appalto dei lavori sulla base di contributi statali, regionali e comunitari. Sul patrimonio immobiliare del Comune sono poi in corso di perfezionamento una serie di “procedure, mai effettuate nelle precedenti gestioni amministrative, che ricomprendono l’adozione di atti regolamentari disciplinanti le modalità di fruizione del patrimonio da parte di singoli e associazioni”. Un’ulteriore iniziativa messa in campo dalla commissione straordinaria è quella di verifica delle concessioni demaniali marittime per le quali è stato disposto l'accertamento della sussistenza dei requisiti soggettivi e la conformità alle previsioni urbanistiche, ciò al precipuo fine di dare corretta attuazione al piano comunale spiaggia”. Il completamento di tali attività, per il ministro dell’Interno “è opportuno venga realizzato dall'organo di gestione straordinaria per assicurare la dovuta trasparenza e imparzialità ed evitare il riprodursi di tentativi di ingerenza da parte della locale criminalità” e da qui le ragioni per la proroga del commissariamento per ulteriori sei mesi. 

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