Violazione della sorveglianza: assolto il boss di Tropea

Sentenza del Tribunale di Vibo Valentia per Antonio La Rosa, ritenuto a capo dell’omonimo clan

Sentenza del Tribunale di Vibo Valentia per Antonio La Rosa, ritenuto a capo dell’omonimo clan

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Il Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Martina Annibaldi, ha assolto dall’accusa di violazione della sorveglianza speciale Antonio La Rosa, ritenuto il boss dell’omonimo clan di Tropea, difeso dall’avvocato Mario Bagnato. Il 56enne era stato sorpreso a dicembre dai carabinieri mentre era intento ad accompagnarsi con persone con precedenti penali, cosa vietata in forza del suo status di sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Per il Tribunale non sarebbe stata provata la frequentazione abituale di pregiudicati richiesta dalla legge per giustificare una condanna e da qui l’assoluzione. Per le stesse ragioni, il 28 dicembre il Tribunale del Riesame aveva scarcerato Antonio La Rosa in accoglimento di un ricorso degli avvocati Mario Bagnato e Francesco Stilo. Antonio La Rosa, alias “Ciondolino”, aveva riacquistato la libertà il 6 settembre dello scorso anno dopo aver scontato condanne definitive per associazione mafiosa ed estorsione. Poi il nuovo arresto di dicembre per il quale è giunta ora l’assoluzione in accoglimento delle argomentazioni prospettate dall’avvocato Mario Bagnato.

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