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Sentenza dei giudici di secondo grado per don Felice La Rosa, ex parroco di Zungri, un pensionato ed un cittadino bulgaro

Cronaca

La Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Giancarlo Bianchi, ha confermato la sentenza del gup emessa il 25 settembre dello scorso anno nell’ambito del procedimento penale nato dall’operazione denominata “Settimo Cerchio”. Condannati, quindi: don Felice La Rosa, 42 anni, di Calimera, ex parroco di Zungri, alla pena di 2 anni e 4 mesi e 2.400 euro di multa; Francesco Pugliese, 65 anni, di Zungri, alla pena di 2 anni e 8 mesi, più 2.400 euro di multa; Miroslaev Iliev, cittadino bulgaro di 98 anni, alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione e 18mila euro di multa. Quest’ultimo è stato anche interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. Quali pene accessorie, don Felice La Rosa e Francesco Pugliese sono stati interdetti in perpetuo da qualsiasi ufficio attinente la tutela e la curatela e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori. I tre condannati dovranno altresì risarcire le parti civili. L’inchiesta della Squadra Mobile di Vibo Valentia ha permesso di fare luce su un giro di prostituzione minorile e corruzione di minore aggravata. Le contestazioni coprono un arco temporale che va dal gennaio al febbraio 2016, con specifici episodi di corruzione di minore e prostituzione minorile che sarebbero avvenuti a Zungri, Briatico, Mileto e Vibo. Il parroco ed il pensionato, secondo l’accusa, avrebbero avuto rapporti sessuali con minorenni – reclutati dal bulgaro Miroslaev Iliev – dietro pagamento di 50 euro a prestazione. Venti euro sarebbero state trattenute dal bulgaro e 30 dal ragazzo minorenne.       LEGGI ANCHE: Prostituzione minorile: il profilo di don Felice La Rosa, parroco controverso

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