Bimbo nato morto a Vibo, tre medici indagati – NOMI

Il pm Claudia Colucci ha iscritto nel registro degli indagati due medici del reparto di ginecologia ed uno in servizio al Pronto soccorso. La versione dell'Asp e la posizione del dipartimento regionale

Il pm Claudia Colucci ha iscritto nel registro degli indagati due medici del reparto di ginecologia ed uno in servizio al Pronto soccorso. La versione dell'Asp e la posizione del dipartimento regionale

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Sono tre i medici dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia che il pm Claudia Colucci ha iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta sul feto nato morto ieri mattina. Si tratta di un atto dovuto per consentire ai sanitari di poter nominare un legale e un eventuale consulente di parte per assistere all’esame autoptico. I provvedimenti sono stati notificati a due medici del reparto di Ginecologia, Rocco Fiaschè e Daniela Fusca, e ad uno in servizio nel Pronto soccorso, Francesco Tripodi. L’ipotesi di reato formulata è provocato aborto. L’autopsia, prevista per oggi, è slittata a domani.

Bimbo nato morto all’ospedale di Vibo, scatta l’inchiesta

L’Asp avvia l’indagine interna. L’azienda sanitaria comunica di aver disposto immediatamente una indagine interna volta ad accertare le cause del decesso, nel rispetto della tutela della professionalità degli operatori, riservandosi di adottare i dovuti provvedimenti nel caso emergessero responsabilità, e ha ricostruito la successione di visite a cui è stata sottoposta Elvira Marturano, 28 anni, madre del bambino.

Le tre visite. «In data 26 dicembre 2015 – si legge nel comunicato – si è presentata al Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia per improvvisi dolori addominali; è stata visitata e sottoposta ad ecografia dallo specialista ginecologo di turno. Non emergendo problemi a carico del feto e della stessa paziente, quest’ultima è stata rinviata al proprio domicilio».

E, ancora «in data 28 dicembre 2015, la signora su consiglio del ginecologo che la seguiva, è stata nuovamente sottoposta a visita di controllo presso l’Uo di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale vibonese; anche in tale circostanza non sono emersi rilevanti problematiche per madre e feto. La paziente, alla quarantesima settimana di gravidanza, il 7 gennaio 2016, si è presentata presso l’Uo di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero di Vibo Valentia per sottoporsi ai previsti accertamenti. Dal controllo effettuato dai sanitari è stata accertata la morte endouterina del feto e la signora è stata immediatamente ricoverata e sottoposta a taglio cesareo».

E’ ancora l’Asp vibonese a rendere noto che, lunedì 11 gennaio, giungerà presso il Presidio ospedaliero un’apposita Commissione regionale a cui il management aziendale offrirà la più ampia collaborazione.

Fatarella. Il dirigente regionale del dipartimento “tutela della salute” Riccardo Fatarella, e’ intervenuto sulla vicenda attraverso l’ufficio stampa della giunta. «Il dipartimento tutela della salute – ha spiegato – ha immediatamente attivato il gruppo di esperti per la valutazione e verifica delle procedure messe in atto relativamente al percorso nascita. Esprimo cordoglio a nome personale e di tutti i dipendenti del dipartimento alla giovane mamma ed alla famiglia colpita dalla grave perdita del figlioletto».