Omicidio Lazzaro nelle Preserre vibonesi, l’imputato chiede il rito abbreviato

Gaetano Muller è accusato di aver accoltellato il cugino Bruno Lazzaro per via di una ragazza contesa

Gaetano Muller è accusato di aver accoltellato il cugino Bruno Lazzaro per via di una ragazza contesa

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Ha chiesto il giudizio con rito abbreviato Gaetano Muller, 19 anni, di Sorianello, accusato dell’omicidio ai danni del cugino 27enne Bruno Lazzaro, ucciso con una coltellata all’addome il 4 marzo scorso. Dopo la richiesta del gip del Tribunale di Vibo Valentia, Pia Sordetti, che aveva accolto lo scorso mese la richiesta del pm Olimpia Anzalone, saltando in tal modo l’udienza preliminare, per evidenza della prova, la difesa dell’imputato – rappresentata dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Vincenzo Galeota – ha chiesto un processo con rito abbreviato che comporta un giudizio a porte chiuse dinanzi al gup e, in caso di condanna, uno sconto di pena pari ad un terzo. Il giudice, Giulio De Gregorio, ha fissato l’udienza per discutere l’ammissione all’abbreviato per il 10 dicembre prossimo. Le indagini coordinate dal pm Olimpia Anzalone sono state svolte sul campo dai carabinieri della Stazione di Soriano Calabro, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca, e dai militari dell’Arma della Compagnia di Serra San Bruno guidati dal tenente Marco Di Caprio. Bruno Lazzaro era nipote di Salvatore Inzillo (fratello della madre di Gaetano Muller) ucciso nel giugno dello scorso anno a Sorianello e ritenuto vicino al clan degli Emanuele. Bruno Lazzaro era quindi cugino di Gaetano Muller (sorelle le madri) ed era anche cugino di Salvatore Lazzaro, il 23enne ucciso il 12 aprile 2013 a colpi di fucile mentre si trovava agli arresti domiciliari nella sua abitazione di località “Fago Savini” di Sorianello. Gaetano Muller era inoltre fidanzato con la figlia minorenne di un esponente di spicco del clan Emanuele, attualmente detenuto a seguito della condanna rimediata nel processo antimafia “Luce nei boschi”. Proprio la relazione intrapresa dalla stessa ragazza con Bruno Lazzaro avrebbe scatenato la furia omicida di Gaetano Muller contro il cugino, con lo stesso Muller che, dopo la coltellata, avrebbe chiamato i carabinieri affermando che Lazzaro si era ferito con un ferro.  Una versione non riscontrata dai militari dell’Arma e che ha portato il pm a chiedere ed ottenere dal gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Particolarmente utili alle indagini si sono rivelate le conversazioni estrapolate dal cellulare della vittima ritrovato sul luogo ove è stata soccorsa la vittima. Di fatto, grazie a queste conversazioni si è potuto appurare che, pochi minuti prima dell’agguato, Bruno Lazzaro era stato messo in guardia dalla ragazza, ex fidanzata di Muller che temeva per la sua incolumità in quanto lo stesso era venuto a conoscenza della relazione fra i due.  LEGGI ANCHE: Una ragazza contesa fra due cugini alla base dell’omicidio di Bruno Lazzaro (VIDEO)

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