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Ripercorsa la battaglia che ha portato all’interessamento del ministro Danilo Toninelli. Contestato il modus operandi dell’amministrazione comunale

La Strada del Mare chiusa da oltre un anno fra Joppolo e Coccorino
Cronaca

Dal Comitato “Strada del Mare” riceviamo e pubblichiamo: “Rilasciamo questo comunicato ufficiale per amore di verità. Lunedì 17, nei locali dell’istituto Salesiano di Soverato abbiamo partecipato all’incontro con il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Al tavolo presieduto dal ministro, come da programma: sua eccellenza il prefetto di Vibo, Giuseppe Gualtieri, il vice prefetto, la senatrice Silvia Vono, il presidente della Provincia di Vibo, Salvatore Solano, i responsabili di Anas Calabria, alcuni sindaci delle Serre e il vicepresidente della giunta regionale Francesco Russo. Durante il vertice ci siamo ritrovati da soli – ma ormai non è una novità – a portare avanti la nostra battaglia. Se l’incontro non si è concluso in un nulla di fatto è solo grazie all’avveduto intervento del ministro Toninelli che, per ben due volte, ha dovuto evidenziare la necessità di ripristinare la sicurezza del versante a monte e aprire nel più breve tempo possibile, declinando la proposta regionale di passare ad Anas tutti i 14 milioni di euro a disposizione, proposta che prevedeva di impiegare le somme sul percorso che da Coccorino va a San Ferdinando posticipando così l’inizio dei lavori alle calende greche. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare le persone giuste al momento giusto, che ci hanno concesso di manifestare le istanze di un intero territorio, sopperendo alle lacune dell’amministrazione comunale di Joppolo, anche a tale incontro assente ingiustificata. Gli organizzatori dell’evento hanno difatti confermato che nessun rappresentante del Comune di Joppolo si è mai accreditato presso l’Istituto ed inoltre non ci sono stati strappi al protocollo, né colloqui privati del ministro non già in programma, men che meno col vicesindaco Dino Sterza, come dichiarato dallo stesso su alcuni post e organi di stampa. Purtroppo la beffa non era completa. Ed invero, gli amministratori di Joppolo hanno avuto persino il coraggio di sbeffeggiare il Comitato, attraverso un comunicato - pubblicato a nome di tutto il gruppo consiliare di maggioranza - denigratorio nei confronti dei cittadini intervenuti; il tutto coinvolgendo nella fantascientifica e strampalata vicenda, l’unico vigile in servizio al Comune di Joppolo. Peraltro da tale comunicato nessuno ha ancora inteso prendere le distanze pubblicamente ricevendo, di contro, condivisioni e like da sindaco e consiglieri di maggioranza. Ancora una volta, la cosa pubblica è stata piegata ai fini di gente che oramai non rappresenta più nessuno nella comunità, se non le proprie personali frenesie. La visita del ministro era stata annunciata da parecchi giorni, così come erano di dominio pubblico luoghi, partecipanti e tempistiche; nonostante ciò, nessuno ha programmato di prendere parte attivamente per salvaguardare i diritti irrinunciabili di ogni cittadino. Millantare un ricevimento privato con un ministro della Repubblica è una un’offesa all’intelligenza di ogni cittadino, rappresentando al contempo, una presa in giro inaccettabile per le stesse cariche istituzionali coinvolte nella vicenda. Come recita l’art. 54 della Costituzione “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” e, più in generale, è superfluo rammentare come l'attività della pubblica amministrazione sia improntata ai princìpi di correttezza e trasparenza. Non solo l’amministrazione joppolese ha deciso, scientemente, di non combattere quella battaglia di civiltà che il Comitato - stoicamente ed in solitudine – porta avanti da mesi ma, forse indispettita dall’operato dei comuni cittadini volto a colmare le proprie mancanze, ha inaspettatamente assunto anche le vesti di oppositore delle iniziative popolari. Non ha altra spiegazione l’intendimento di imbastire una tragicomica sceneggiata in cui un ministro della Repubblica concede un incontro privato a - sua eccellenza - vicesindaco Sterza, se non quella di svilire l’impegno e la perseveranza che ha animato l’operato del Comitato. Peraltro, non sarà sfuggito ai lettori delle testate locali come il precedente comunicato dell’Amministrazione volto a ringraziare coloro i quali avevano contribuito a sbloccare l’impasse, abbia – guarda caso – omesso di menzionare i principali promotori dell’iniziativa, ovverosia il Comitato Strada del Mare. Come Comitato e cittadini di un territorio martoriato, intendiamo semplicemente segnalare come l’episodio “incriminato” rappresenti l’emblema della protervia e della supponenza che continua a guidare l’operato degli amministratori locali e che, anche in considerazione dell’impegno e della perseveranza dimostrata, non possiamo più accettare”.  LEGGI ANCHE: Strada del Mare chiusa, il ministro Toninelli sblocca i lavori

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