Avvio del processo di beatificazione di Natuzza, numeri da record per la celebrazione – Video

Centinaia di volontari gestiranno il servizio d’ordine; decine di vescovi e sacerdoti presenzieranno ad una cerimonia cui si prevede parteciperanno migliaia di devoti. La scelta della Villa della Gioia apprezzata anche dal commissario Raimondo

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Una celebrazione nella Villa della Gioia a Paravati
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Procede a ritmo spedito la macchina organizzativa in vista dell’attesa cerimonia d’inizio del processo di beatificazione di Natuzza Evolo, prevista sabato 6 aprile alle 17 nella spianata della Villa della Gioia di Paravati. L’evento religioso coinvolgerà un corposo servizio d’ordine e centinaia di volontari. Alla messa all’aperto, presieduta dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo sul sagrato della Grande chiesa, parteciperanno numerosi vescovi, centinaia di sacerdoti e migliaia di figli spirituali delle mistica calabrese provenienti dall’Italia e dall’estero. Ad allietare la sacra funzione, che precederà lo svolgimento della prima sessione del Tribunale ecclesiastico chiamato a trattare la questione, saranno circa 150 cantori del Coro polifonico diocesano diretto dai maestri Vincenzo Barbieri e Diego Ventura. Il tutto, immortalato dalle telecamere de LaC Tv in diretta televisiva e da Il Vibonese in diretta streaming. Un appuntamento che si prospetta dai grandi numeri, dunque, inizialmente programmato nella basilica cattedrale di Mileto e poi, per questioni di sicurezza e di organizzazione, spostato per decisone dello stesso presule miletese nella Villa della Gioia di Paravati. Un gesto particolarmente apprezzato e, per certi versi, inatteso, visto il momento non certo idilliaco che sta contrassegnando i rapporti tra diocesi e fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” sul tema delle mancate riforme statutarie di quest’ultima. Al riguardo, arrivano le parole del commissario prefettizio Sergio Raimondo, attuale gestore straordinario del Comune di Mileto. «Ringrazio monsignor Luigi Renzo – afferma a Il Vibonese – per aver dato anche in questo caso dimostrazione di grande saggezza e sensibilità. La decisione di trasferire, in accordo con le autorità competenti e in deroga dalla prescrizione canonica, la cerimonia dalla basilica cattedrale di Mileto alla Villa della Gioia di Paravati, rappresenta il gesto di un padre e di un buon pastore che mette al primo posto l’incolumità e la sicurezza del nutrito popolo di fedeli che il prossimo 6 aprile giungeranno sul nostro territorio comunale. Migliaia di pellegrini, provenienti da ogni dove – conclude il commissario prefettizio – che in questo modo potranno assistere nelle migliori condizioni possibili all’insediamento del Tribunale diocesano deputato a istruire l’inchiesta sulla vita, le virtù e la fama di santità della mistica calabrese. Un momento atteso da noi tutti, da quando nel 2009 l’amata mistica di Paravati è volata in Cielo».

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