Condotta Medma, Sorical: «Anas ha ben poco da smentire, massi ciclopici hanno fatto seri danni»

Il commissario regionale Luigi Incarnato replica alle dichiarazioni dell’Agenzia che gestisce le strade statali: «Quella condotta reggeva dagli anni ’70. Condizioni precarie per la popolazione, chiederò sopralluogo al prefetto»

Il commissario regionale Luigi Incarnato replica alle dichiarazioni dell’Agenzia che gestisce le strade statali: «Quella condotta reggeva dagli anni ’70. Condizioni precarie per la popolazione, chiederò sopralluogo al prefetto»

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La condotta danneggiata
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Prosegue lo scontro tra enti pubblici sulla caduta massi nel territorio di Joppolo che ha causato la rottura di una condotta che rifornisce di acqua i comuni di Ricadi e Tropea. Dopo le comunicazioni della Sorical che addossava la responsabilità della rottura alla caduta massi nel cantiere dell’Anas; e dopo che la stessa Anas affermava che la caduta si era verificata al di fuori del cantiere, respingendo eventuali responsabilità, arriva ora la controreplica di Sorical. In mezzo, le dichiarazioni del consigliere regionale Michele Mirabello che parlava di situazione «inaccettabile» e di assurdo «rimpallo di responsabilità».

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Ora è nuovamente la Sorical, con una nota del commissario Luigi Incarnato, ad attaccare nuovamente la società che gestisce le strade per conto dello Stato. «L’Anas ha ben poco da smentire, 300 metri di condotta idrica che alimenta Ricadi, Joppolo e la frazione Vulcano di Tropea – dichiara Incarnato – vanno sostituiti per i danni causati dalla caduta massi, provocata dai lavori di messa in sicurezza del costone che sovrasta la strada provinciale a Joppolo. L’alimentazione idropotabile per tali comuni è difatti assicurata da una condotta in acciaio che, sin dagli anni ‘70 del secolo scorso, è posata interrata lungo la banchina del corpo stradale della Sp 23. Da verifiche fatte dai tecnici della Sorical è stato constatato il danneggiamento della condotta in più punti con relative perdite. La caduta di massi di dimensioni ciclopiche, del peso anche di molte tonnellate da grandi altezze ha deformato la piattaforma stradale, ammaccando e rompendo in più punti la condotta sottostante. Al momento, dopo le tre riparazioni delle ultime ore, l’erogazione è precaria, a bassa pressione, per evitare ulteriori rotture e nuove interruzioni dell’erogazione per una popolazione già stremata dalle difficoltà dei giorni trascorsi. Domani – conclude il responsabile di Sorical – informerò il prefetto di Vibo per concordare un sopralluogo».

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