lunedì,Agosto 8 2022

Omicidio Valenti a San Calogero, un nuovo Riesame per Salvatore Barone

Per il fatto di sangue è già stato condannato in via definitiva l’imprenditore Cosma Damiano Sibio

Omicidio Valenti a San Calogero, un nuovo Riesame per Salvatore Barone
Domenico Valenti

La quinta sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso proposto dagli avvocati Sandro D’Agostino e Giovanni Vecchio nell’interesse di Salvatore Barone, 31 anni, di San Calogero, annullando l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro ed ordinando un nuovo giudizio. La vicenda è relativa all’omicidio di Domenico Antonio Valenti, 74 anni, ucciso a San Calogero il 15 agosto 2016.
Si tratta del secondo pronunciamento dei giudici di legittimità che in precedenza avevano cassato l’ordinanza pronunciata in data 31 luglio 2019 dal Tribunale del Riesame di Catanzaro che aveva annullato quella adottata l’8 luglio 2019 dal gip del Tribunale di Vibo Valentia, con cui Salvatore Barone era stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere.

La misura cautelare trae origine dalle indagini del Norm– Aliquota Operativa della Compagnia di Tropea e dalla Stazione di San Calogero – in relazione all’omicidio verificatosi nel pomeriggio del 15 agosto 2016, quando Cosma Damiano Sibio dichiarava ai carabinieri di San Calogero di aver ucciso Domenico Valenti. Dopo tre anni dal fatto anche Salvatore Barone, genero di Sibio, viene considerato quale concorrente ed arrestato. [Continua in basso]

Cosma Damiano Sibio

La vicenda oggetto del processo ha anche incidentalmente interessato il procedimento denominato “Rinascita Scott” quando all’udienza del 16 novembre 2021, il luogotenente Notaro, in servizio al Ros di Catanzaro, ha riferito su un’intercettazione in cui Pasquale Gallone, nel corso di una riunione rappresentava a Domenico Paglianiti delle plurime condotte di vessazione poste in essere da Valenti Domenico Antonio Valenti nei confronti di Cosma Sibio (coimputato giudicato separatamente). E’ stato sostenuto che Domenico Paglianiti avrebbe dovuto riferire le notizie consegnategli dal Gallone a Paglianiti Domenico alias “U Zingaru” (cugino del Paglianiti Domenico Antonio), ossia il padre della moglie di Valenti Giuseppe, figlio della persona offesa deceduta. Si tratta di un elemento importante perché confermerebbe come il fatto di sangue sia dipeso anche da una reazione incontrollata alle vessazioni da anni patite da Cosma Damiano Sibio. Il Tribunale del Riesame sarà, quindi, chiamato per la terza volta a pronunciarsi nell’ambito di un procedimento che presto arriverà dinanzi al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Vibo Valentia, con un quadro probatorio certamente arricchito rispetto al giudizio che ha portato alla condanna del reo confesso Sibio Cosma Damiano, 54 anni, che per l’omicidio Valenti è stato condannato in via definitiva a 12 anni di reclusione (previo riconoscimento delle attenuanti generiche). L’imprenditore è stato ritenuto responsabile dell’omicidio volontario, mediante colpi d’arma da fuoco, di Domenico Antonio Valenti, oltre che del delitto di porto illegale in luogo pubblico di pistola calibro 9×21.

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