martedì,Agosto 9 2022

Provincia di Vibo e accesso agli atti, il ministro dell’Interno: «Seguiamo attentamente»

Luciana Lamorgese dichiara di non aver ancora sentito il prefetto Roberta Lulli dopo la segnalazione del presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra. Convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Provincia di Vibo e accesso agli atti, il ministro dell’Interno: «Seguiamo attentamente»
Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese
Nicola Morra e il prefetto Roberta Lulli

Siamo in contatto con la Prefettura di Vibo Valentia, il prefetto ieri ha fatto un Comitato provinciale perché era stato segnalato questo aspetto da parte del presidente Morra. Non ho avuto modo di sentire il prefetto ma la situazione è attentamente seguita.
E’ quanto affermato dal ministro dell’Interno Luciana Lamrogese, nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro, con riferimento alla situazione all’ente Provincia di Vibo Valentia, rispetto alla quale martedì scorso il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, ha invocato, con un Post su facebook, l’invio di una commissione di accesso agli atti per il coinvolgimento del presidente dell’ente intermedio, Salvatore Solano, nel procedimento giudiziario “Petrolmafie”. Salvatore Solano – che è anche stato da poco rieletto sindaco di Stefanaconi – dal dicembre scorso si trova rinviato a giudizio nell’operazione Petrol Mafie (nota anche come “Rinascita Scott 2”) con le accuse di estorsione elettorale, corruzione e turbata libertà degli incanti, in tale ultimo caso con l’aggravante mafiosa ed insieme ad alcuni funzionari della Provincia. Sotto processo nella stessa operazione anche due primi cugini di SolanoGiuseppe ed Antonio D’Amico – attualmente in carcere per associazione mafiosa, traffico illecito di petroli (e Giuseppe D’Amico anche narcotraffico ed estorsione, oltre al concorso nei reati contestati a Solano). Nonostante sia passato oltre un anno dal coinvolgimento di Solano nell’operazione – e nonostante il paradosso dell’ente Provincia parte civile contro il suo stesso presidente – ad oggi non è stata inviata alcuna Commissione di accesso agli atti alla Provincia, neanche a seguito del rinnovo del Consiglio provinciale nel dicembre scorso che vede fra i suoi eletti alcuni politici segnalati in precedenti relazioni di scioglimento per mafia di alcuni noti Comuni della costa oppure stretti congiunti di persone finite in operazioni antimafia.

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