mercoledì,Agosto 10 2022

Operazione Rimpiazzo: arresti contro il clan dei Piscopisani dopo la sentenza di primo grado

Provvedimento adottato all’esito del giudizio dibattimentale celebrato dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia

Operazione Rimpiazzo: arresti contro il clan dei Piscopisani dopo la sentenza di primo grado
Benito La Bella

Personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento applicativo di misura cautelare adottato dal Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della Dda di Catanzaro nei confronti di dodici imputati, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado relativa all’operazione “Rimpiazzo”. Alcuni imputati sono stati infatti condannati, rispettivamente, il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso e per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dal metodo mafioso. [Continua in basso]

Francesco Felice

L’operazione “Rimpiazzo” ha colpito il clan dei Piscopisani operativo anche a Vibo Marina. Gli arrestati portati in carcere per associazione mafiosa sono: Benito La Bella, di 34 anni, condannato a 13 anni e 11 mesi, di Piscopio; Giuseppe D’Angelo, di 48 anni, di Piscopio, condannato a 10 anni e 4 mesi; Domenico D’Angelo, di 59 anni, di Piscopio, condannato a 10 anni; Angelo David, di 38 anni, di Piscopio, condannato a 10 anni; Francesco Felice, di 28 anni, di Piscopio, condannato a 13 anni e 8 mesi.

Per sette  imputati, per i quali è intervenuta condanna per narcotraffico è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana. Si tratta di: Nazzareno Pannace, di 32 anni, di Vibo ma domiciliato a Bologna, condannato a 13 anni e 5 mesi; Francesco Popillo, di 36 anni, di Vibo ma residente a Bologna, condannato a 13 anni e 6 mesi; Giuseppe Lo Giudice, di 43 anni, di Piscopio, condannato a 6 anni; Michele Staropoli, di 55 anni, di Piscopio, condannato a 9 anni e 6 mesi; Pierluigi Sorrentino, di 31 anni, di Vibo Marina, condannato a 13 anni e 4 mesi; Ippolito Fortuna, di 61 anni, di Vibo Marina, condannato a 8 anni; Michele Silvano Mazzeo, di 51 anni, di Mileto, condannato a 8 anni e 2 mesi.

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