giovedì,Aprile 18 2024

Processione della Madonna del Rosario “blindata” a Soriano Calabro

La statua della Madonna trasportata domenica a bordo di un furgoncino per le vie del paese fra uno schieramento massiccio di forze dell’ordine. A pesare sulla decisione della Questura quanto avvenuto a Pasqua quando indagati per omicidio hanno portato in spalla le statue dei santi

Processione della Madonna del Rosario “blindata” a Soriano Calabro

Processione della Madonna del Rosario “blindata” a Soriano Calabro. La Questura di Vibo Valentia – dopo gli avvenimenti dello scorso aprile quando in occasione della santa Pasqua le statue dei santi sono state portate a spalla da soggetti con problemi con la giustizia e alcuni ritenuti vicini ai clan locali – ha infatti deciso domenica scorsa, in via preventiva, di disporre uno schieramento non indifferente di poliziotti (circa trenta) al fine di “scortare” un piccolo furgoncino che trasportava la statua della Madonna. Celebrata regolarmente la messa nella chiesa di San Domenico, come ogni anno i fedeli erano pronti a mettersi in fila per la processione con la statua portata a spalla dai portantini. La stessa, però, per ragioni di ordine e sicurezza pubblica, è stata collocata su un piccolo transporter al fine di impedire quanto successo con la processione di Pasqua quando le statue dei santi sono state portate in spalla anche da soggetti indagati per omicidio. Una situazione – quella venutasi a creare con un folto schieramento di poliziotti e carabinieri intorno alla statua – che ha destato non poco stupore fra i fedeli e che ha sì impedito qualunque tentativo da parte dei malavitosi di turno di “impossessarsi” del simulacro, ma che al tempo stesso non ha permesso a tanti cittadini neppure di avvicinarsi alla Madonna in chiesa e poi in strada come da tradizione. La processione, quindi, si è svolta  con modalità mai viste prima a tali latitudini. [Continua in basso]

Da un eccesso all’altro

Per colpa di pochi soggetti che non rinunciano, dunque, all’idea di sfilare accanto alle statue dei santi (o di portarle in spalla), un’intera comunità – hanno fatto notare diversi esponenti delle forze dell’ordine – è stata costretta ad assistere ad una processione a dir poco surreale. Dall’altro lato c’è però chi (e non sono pochi) fra i cittadini si interroga sulle modalità concrete di attuazione di alcune misure. Colpisce nel caso di Soriano, innanzitutto, l’enorme schieramento di forze dell’ordine per una processione che si è svolta in contemporanea anche in altri paesi del Vibonese storicamente con problemi di ordine pubblico anche superiori a quelli di Soriano ma verso i quali non c’è stata (da quel che sappiamo) analoga “attenzione”. In secondo luogo occorre ancora capire, invece, come sia stato possibile che a Pasqua le statue a Soriano Calabro siano state portate in spalla da determinati soggetti senza nessuna interruzione della processione come avvenuto per esempio in passato a Zungri ad opera dei carabinieri. Il territorio comunale di Soriano (paese con una storia religiosa e culturale millenaria dove sono insediate fiorenti attività imprenditoriali) è da tempo al centro delle attenzioni da parte dello Stato (gli organi elettivi del Comune sono stati infatti di recente sciolti per infiltrazioni mafiose) anche per via di diversi fatti di sangue rimasti impuniti, ma al tempo stesso criticità simili si registrano pure in altri centri (le vicine Gerocarne e Sorianello, ad esempio, o per altri versi Tropea, Briatico e la stessa città di Vibo Valentia) dove tuttavia non si hanno notizie – almeno al momento – di analoghe “attenzioni”.

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