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Rinascita Scott: al via a Vibo i processi stralcio per Accorinti e Mancuso

I due imputati sono stati separati dal maxiprocesso in accoglimento delle richieste di ricusazione di due giudici presentate dalle difese

Rinascita Scott: al via a Vibo i processi stralcio per Accorinti e Mancuso
Giuseppe Accorinti

Si sono aperti stamane dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presidente Gianfranco Grillone) due processi – al momento ancora separati in attesa di una futura riunione – con imputati Giuseppe Accorinti, 63 anni, di Zungri, e Luigi Mancuso, 68 anni, di Limbadi. Sono entrambi fra i principali indagati dell’operazione Rinascita Scott ma le loro posizioni sono state stralciate dal maxiprocesso e assegnate ad un nuovo Collegio in quanto la Corte d’Appello di Catanzaro – dopo un precedente annullamento con rinvio a d opera della Cassazione – ha accolto la ricusazione dei giudici Brigida Cavasino e Gilda Romano (incompatibili dopo il deposito delle motivazioni della sentenza Nemea). Per quanto attiene al processo che vede imputato Giuseppe Accorinti, il Tribunale ha deciso di citare per le prossime udienze i testi sinora non ascoltati nel corso del maxiprocesso, fermo restando che il Collegio ha deciso che, al momento, è necessario risentire tutti i testi già precedentemente esaminati e che hanno riferito in aula delle condotte contestate ad Accorinti.
Sulla decisione della Corte d’Appello di dichiarare inefficaci tutti gli atti a contenuto probatorio nei confronti di Giuseppe Accorinti, a far data dal 5 marzo 2021, pende comunque un ricorso in Cassazione (al pari della stessa ricusazione) da parte della Procura generale. In attesa della nuova decisione della Suprema Corte, quindi, il Tribunale presieduto da Gianfranco Grillone ha deciso di iniziare ascoltando in aula testi sinora non escussi. [Continua in basso]

Luigi Mancuso

Per quanto riguarda invece il processo che vede imputato Luigi Mancuso, lo stesso non è stato ancora riunito a quello nei confronti di Giuseppe Accorinti in quanto si trova in uno stato differente: la Corte d’Appello che ha accolto la ricusazione deve infatti ancora indicare quali atti a contenuto probatorio sono da ritenere validi.Giuseppe Accorinti e Luigi Mancuso sono accusati di essere al vertice dell’intera struttura di ‘ndrangheta del Vibonese unitamente a Saverio Razionale di San Gregorio d’Ippona e Rocco Anello di Filadelfia (quest’ultimo non imputato in Rinascita ma coinvolto nell’inchiesta Imponimento). Giuseppe Accorinti (difeso dagli avvocati Daniela Garisto e Francesco Sabatino) viene poi posto alla guida dell’omonimo clan di Zungri (oltre a rispondere di narcotraffico ed altri reati-fine, dalle estorsioni alle armi), mentre Luigi Mancuso (difeso dagli avvocati Paride Scinica e Francesco Calabrese) è accusato di essere a capo dell’omonima “famiglia” di Limbadi e Nicotera con collegamenti con il “Crimine” reggino.  

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