sabato,Aprile 20 2024

Giornalista denuncia la ‘ndrangheta di Filadelfia e finisce “linciato” su Facebook

Antonio Sisca, ancora una volta nel “mirino”, denuncia tutto all’autorità giudiziaria. La vicinanza e il sostegno della nostra testata

Giornalista denuncia la ‘ndrangheta di Filadelfia e finisce “linciato” su Facebook
Il Municipio di Filadelfia

Finisce per avere ripercussioni giudiziarie l’intervista concessa dal giornalista Antonio Sisca – storico cronista da Filadelfia e dall’intero bacino dell’Angitola – il 16 febbraio scorso al Tg3 della Calabria. Tutto nasce dell’invio della Commissione di accesso agli atti al Comune di Filadelfia da parte del prefetto di Vibo Valentia, Paolo Giovanni Grieco, al fine di accertare eventuali infiltrazioni mafiose nella vita dell’ente e controllare così se vi siano stati illeciti di varia natura (che possono anche prescindere dal profilo penale) a Palazzo Quattrocchi, sede del Municipio, negli ultimi anni. In particolare – come per legge – la Commissione di accesso agli atti andrà a “scandagliare” la concessione di licenze edilizie e commerciali da parte del Comune, le assegnazioni degli alloggi popolari, le assunzioni negli uffici comunali, la repressione dell’abusivismo edilizio, le frequentazioni e le eventuali parentele degli amministratori e dei dipendenti con esponenti del clan Anello, le lottizzazioni e altri possibili settori di interesse. A una domanda della giornalista Emanuela Gemelli se a Filadelfia esista la ‘ndrangheta, Antonio Sisca ha riposto affermativamente, facendo riferimento ai diversi omicidi avvenuti nel territorio negli ultimi 25 anni e ai casi di “lupara bianca”, oltre alle tante intimidazioni nei confronti di imprenditori che operano nel territorio dell’Angitola. Nei confronti del coraggioso Antonio Sisca si è però subito scatenato sul social network Facebook, in una delle pagine dedicate a Filadelfia, un vero e proprio linciaggio mediatico. In particolare, un utente si è scagliato contro Totò Sisca offendendolo con frasi del tipo: pseudo giornalista in cerca di pubblicità e di 50 euro per l’articolo dati dal giornale. Morto di fame”. Da qui – anche a seguito di altri pubblici commenti – la decisione del cronista della Gazzetta del Sud di sporgere una denuncia-querela per diffamazione aggravata dall’uso di un social network, affidandosi all’avvocato Fabio Sisca del Foro di Vibo Valentia. Ad Antonio, “Totò”, Sisca va la vicinanza, il sostegno e la solidarietà del Il Vibonese.it, sicuri che – come altre volte in passato – non si lascerà intimidire da nessuno parlando per lui semplicemente i fatti, raccontati da anni ed anni con coraggio, scrupolo, attenzione, massima professionalità e rispetto verso tutti in un territorio non certo facile. Un lavoro prezioso, quello del cronista e del giornalista Antonio Sisca, che non può essere oltraggiato da nessuno ma strenuamente difeso e portato ad esempio. Il Vibonese.it continuerà a stargli vicino e a non lasciarlo solo, mantenendo anche noi alti i “riflettori” su Filadelfia e sul bacino dell’Angitola, dentro e fuori ogni palazzo municipale.

LEGGI ANCHE: Commissione di accesso agli atti a Filadelfia, la genesi dell’invio e i riflessi sulla politica

Antimafia: Commissione d’accesso agli atti al Comune di Filadelfia

Imponimento, gli Anello e quel giornalista “da sistemare”. Il pentito Michienzi: «Parlava assai»

top