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Sparatoria in piazza Municipio a Vibo: una condanna e un’assoluzione

Non regge l’accusa di tentato omicidio. Due i giovani feriti nel corso della notte del 10 luglio 2016. Una ragazza contesa, secondo la Procura, alla base dell’azione di fuoco. Falsa testimonianza per le vittime. I protagonisti del processo già coinvolti in Rinascita Scott

Sparatoria in piazza Municipio a Vibo: una condanna e un’assoluzione
Loris Palmisano

Una condanna e un’assoluzione. Questo l’esito del processo per la sparatoria avvenuta a Vibo Valentia in piazza Municipio nella notte del 10 luglio 2016. Nel dettaglio, il Tribunale collegiale – presieduto dal giudice Gianfranco Grillone (Bertola e Maiorana giudici a latere) – ha assolto Luigi Federici, 26 anni, di Vibo, mentre ha condannato a 4 anni e 3 mesi (più 11mila euro di multa e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni) Loris Palmisano, 28 anni, anche lui di Vibo Valentia. Nei confronti di entrambi gli imputati, il pm Eugenia Belmonte aveva chiesto la condanna a 13 anni e 6 mesi di reclusione a testa per i reati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di arma da fuoco. L’accusa ha però retto solo parzialmente per Palmisano (difeso dall’avvocato Diego Brancia), previa riqualificazione del reato da tentato omicidio a lesioni personali, mentre Luigi Federici (difeso dall’avvocato Giuseppe Morelli) è stato assolto per non aver commesso il fatto. Secondo l’accusa, Loris Palmisano quale ideatore e organizzatore, e Luigi Federici quale esecutore materiale, avrebbero tentato di cagionare la morte di Domenico Camillò e Mirko La Grotteria. All’indirizzo dei due soggetti presi di mira – stando all’originaria ricostruzione degli investigatori – è stata esplosa una raffica di colpi d’arma da fuoco il 10 luglio del 2016 attraverso l’uso di una pistola calibro 7,65. Alcuni proiettili hanno ferito Domenico Camillò, 30 anni, al braccio destro, alla gamba sinistra ed al torace, mentre Mirko La Grotteria, 31 anni, è rimasto ferito alla gamba destra. La prognosi per entrambi è stata di 15 giorni e solo il pronto intervento delle forze dell’ordine e l’immediato trasferimento delle vittime in ospedale (dove hanno ricevuto le prime cure) ha impedito conseguenze tragiche.

Luigi Federici

L’azione di fuoco – avvenuta in piazza Municipio nei pressi del Liceo Artistico subito dopo la “Notte rosa” – era anche aggravata dai futili motivi rappresentati, secondo gli inquirenti, da una “contesa sentimentale” per la stessa ragazza fra Domenico Camillò e Loris Palmisano. Il Tribunale con il dispositivo di sentenza odierno ha anche disposto la trasmissione degli atti in Procura per le determinazioni di competenza nei confronti di Michele Macrì, nonché per procedere per il reato di falsa testimonianza nei confronti di Mirko La Grotteria e Domenico Camillò. Da ricordare che Loris Palmisano il 20 novembre scorso è stato condannato in primo grado a 14 anni e 2 mesi nel maxiprocesso Rinascita Scott, mentre Luigi Federici è stato condannato nello stesso maxiprocesso a 25 anni di reclusione. Pure Domenico Camillò è stato coinvolto nel maxiprocesso venendo condannato in primo grado a 26 anni di carcere.

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