Autobomba di Limbadi, l’amarezza di Libera per la polemica dei Vinci

L’associazione, accusata dal legale della famiglia di non essersi costituita parte civile nel processo, ribatte alle critiche
L’associazione, accusata dal legale della famiglia di non essersi costituita parte civile nel processo, ribatte alle critiche
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Il coordinamento regionale di Libera Calabria, esprime “profonda amarezza per le note polemiche poste in essere dalla difesa dei coniugi Vinci, nel processo per l’omicidio del loro congiunto, tese ad evidenziare la mancata costituzione parte civile della stessa associazione. Al di là del dato tecnico statutario, in Calabria Libera si è costituita parte civile in importantissimi processi contro la ‘ndrangheta come Meta, Gotha, Kyterion e Jonny. Non si è costituita, nonostante le richieste, in altri processi pure importanti come Stige e Frontiera perché risulta materialmente impossibile la costituzione di parte civile su tutti i processi contro la ‘ndrangheta, che meritano per loro stessa natura una costante attenzione da parte dell’ufficio legale”. Libera ricorda, infine, che “non lasciare soli i coniugi non significa soltanto essere presenti nel processo e che Libera ha fatto la sua parte, organizzando manifestazioni pubbliche, visite nel domicilio Vinci e in ultimo, ma non per ultimo, prelevare Francesco Vinci da diversi mesi ricoverato nel reparto grandi ustionati nell’ospedale di Palermo”. Libera auspica, infine, che “al termine delle fasi del giudizio si possa ottenere verità e giustizia sull’atroce ed assurdo omicidio di Matteo”.

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