Bancarotta fraudolenta: indagini chiuse per un imprenditore vibonese

E’ accusato dalla Procura di aver provocato un danno di rilevante gravità alla propria società dichiarata fallita con un passivo di oltre un milione e 300 mila euro

E’ accusato dalla Procura di aver provocato un danno di rilevante gravità alla propria società dichiarata fallita con un passivo di oltre un milione e 300 mila euro

Informazione pubblicitaria

Bancarotta fraudolenta. Questa l’accusa per la quale il pm della Procura di Vibo Valentia, Barbara Buonanno, ha chiuso le indagini nei confronti dell’imprenditore Francesco Scullari, 62 anni, titolare ed amministratore unico della ditta individuale “Edil Service di Scullari Francesco” avente sede legale a Vibo e dichiarata fallita dal Tribunale con sentenza del 30 ottobre 2015. Francesco Scullari, ad avviso della Procura, avrebbe dissipato, distratto, occultato e dissimulato attività della società prelevando dai conti correnti intestati alla ditta “somme di denaro per un importo di 140 mila euro per finalità estranee alla società”.

L’imprenditore è inoltre accusato di aver concorso ad aggravare il dissesto della società astenendosi dal richiedere tempestivamente la dichiarazione di fallimento, nonostante già nel biennio 2009-2012 vi fosse stata una drastica riduzione dei ricavi. Il passivo accertato dagli inquirenti ammonta a 1.375.799,44 euro. La contestazione è aggravata dal danno di “rilevante gravità”.

L’indagato avrà ora venti giorni di tempo per chiedere alla Procura di essere interrogato o presentare eventuali memorie difensive attraverso gli avvocati Giuseppe Di Renzo e Maria Limardo, suoi difensori.