mercoledì,Luglio 28 2021

Il Comune non paga e Sorical “taglia” la fornitura

Da domani la società di gestione delle risorse idriche ridurrà la portata dell’acqua nel capoluogo e in altri centri della provincia per “sensibilizzare” cittadini e amministrazioni.

Il Comune non paga e Sorical “taglia” la fornitura

Rubinetti a secco, o quasi, a partire da domani e per tutto il mese di novembre in città. Entrerà in vigore da martedì 10 novembre, infatti, la riduzione della fornitura idrica a Vibo Valentia per effetto del nuovo provvedimento emesso da Sorical nei confronti del Comune, perché ancora in arretrato nel pagamento dei debiti contratti con l’azienda di gestione delle risorse idriche regionali. Un “taglio” alla fornitura che nel solo mese di novembre riguarderà Vibo e diversi comuni calabresi (secondo un calendario già prestabilito) tra cui altri centri del Vibonese: Cessaniti (dal 10/11), Filandari e Ricadi (17/11), Maierato e Stefanaconi (24/11) sono i paesi che si vedranno altresì applicata la misura “punitiva”.

Vibo è, in ogni caso, l’unico capoluogo di provincia inserito nell’elenco dal quale è stata stralciata la posizione di Reggio Calabria (inizialmente ricompresa nello stesso) a fronte degli impegni assunti dall’amministrazione comunale della città dello Stretto.
Dal canto suo la Sorical spiega che «dopo innumerevoli tentativi bonari per farsi pagare dai singoli Comuni ha deciso di ridurre la portata di fornitura idrica a quei Comuni che hanno accumulato un debito nei suoi confronti». Con la riduzione della portata idrica ai Comuni morosi, Sorical intende «sensibilizzare i cittadini che pagano regolarmente la bolletta dell’acqua, inviatagli dal Comune, affinché prendano coscienza che per colpa di quei concittadini che non pagano, il proprio rubinetto di casa eroga un minore flusso di acqua».

Ancora si vuol «sensibilizzare il Comune affinché sia puntuale nel pagamento dei propri debiti per forniture idriche erogate da Sorical nell’auspicio che lo stesso metta in campo un’attività finalizzata alla ricerca delle perdite, a scovare i furti di acqua, a sollecitare con forza quei cittadini che non pagano, anche attraverso una riduzione della portata idrica al singolo cittadino che non paga il servizio, tutelando in questo modo chi paga regolarmente».
Ancora, per l’ente gestore, la riduzione della portata idrica «è un atto di responsabile tutela del prezioso e fondamentale servizio idropotabile ed è un atto di sensibilizzazione verso un percorso che nel tempo siamo certi determinerà uno scenario virtuoso nel nostro territorio calabrese, in cui: i cittadini pagano, i comuni pagano, i lavoratori e le imprese vengono pagati».

s. m.

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