Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, al via la “Festa del Ciao” promossa dall’Azione cattolica

La manifestazione, curata dalle parrocchie, si svolgerà domenica nella parrocchia “Regina Pacis di Vibo

La manifestazione, curata dalle parrocchie, si svolgerà domenica nella parrocchia “Regina Pacis di Vibo

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Tutto pronto per la tradizionale “Festa del Ciao”, curata dalle parrocchie e organizzata dall’Azione cattolica italiana della diocesi di Mileto–Nicotera–Tropea. Un evento per bambini, ragazzi, giovani e adulti, in programma domani nella parrocchia “Regina Pacis” di Vibo Valentia sul tema: “Pronti a scattare”, slogan ambientato sulla fotografia che accompagna il cammino dell’anno dei bambini e dei ragazzi di Ac. La “Festa del Ciao” prenderà il via alle 9 con l’arrivo e l’accoglienza presso la chiesa “Regina Pacis”, per poi proseguire alle 11 con la santa messa presieduta dal vescovo Luigi Renzo, alle 12.30 con il pranzo, alle 14.30 con i giochi e le attività, alle 17.30 con la merenda, alle 18 con la fase finale dei saluti e del ritorno nelle rispettive parrocchie.

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L’attenzione dell’associazione è quest’anno rivolta alla significativa frase: “Tutto quanto aveva per vivere”, espressione che troviamo nell’episodio evangelico della vedova che di fronte al bisogno non offre “poco” o “molto” o “qualcosa”, ma “tutto”. E’ l’anno quindi della generosità, del dono, dell’offerta gratuita. Il verbo che l’Ac nell’occasione affianca al brano della vedova è “Custodire”, dono particolare che non si preserva chiudendolo in una cassaforte e nella comoda sicurezza di un gruppo, ma aprendosi, comunicando, relazionandosi, vincendo timidezze e paure e “lanciandosi” verso l’altro e verso gli altri. Sintesi di tutto ciò è, appunto, lo slogan “Pronti a scattare”, dove per scattare si intende sia lo scatto della foto, e quindi la capacità di dare uno sguardo d’insieme alle cose, sia lo scatto del velocista alla partenza.

La fotografia quale opportunità per raccontarsi, per fissare e custodire la memoria di un evento bello e significativo, per rappresentare, attraverso lo sguardo di chi scatta, ciò che la realtà non può comunicare da sola. Nell’anno della sequela i bambini e i ragazzi impareranno ad osservare gli “scatti fotografici” che il Vangelo fornisce circa i gesti e le azioni che Gesù ha compiuto nei luoghi in cui ha camminato, parlato e agito, per poter scegliere, così, se desiderano somigliare a lui, diventare suoi discepoli e apostoli della gioia. Gesù invita i bambini e i ragazzi a fare zoom sulla propria vita, ad andare in profondità nelle situazioni e ad allargare il proprio sguardo sul mondo per imparare a sviluppare nuove capacità di donarsi. Il cammino di fede che l’Acr compie in quest’anno diventa allora un’occasione per farsi dono e condividere e moltiplicare il proprio “tutto” per farlo diventare “il tutto di tutti”.