mercoledì,Maggio 12 2021

Rinascita-Scott: rinviato a giudizio Ambrogio Accorinti

Ad accusare l’esponente del clan di Zungri c’è anche la convivente Elisabetta Melana che ha raccontato anni di violenze ed azioni criminali

Rinascita-Scott: rinviato a giudizio Ambrogio Accorinti
Ambrogio Accorinti

Un nuovo rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta Rinascita-Scott della Dda di Catanzaro. Il gup distrettuale, Claudio Paris, ha infatti disposto il processo dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia nei confronti di Ambrogio Accorinti, 58 anni, di Zungri, difeso dagli avvocati Daniela Garisto e Francesco Sabatino. In precedenza la sua posizione era stata stralciata da quella degli altri imputati. Ambrogio Accorinti dovrà comparire dinanzi al Tribunale di Vibo il 17 febbraio prossimo quando probabilmente la sua posizione verrà riunita a quella degli altri imputati (oltre 300) già rinviati a giudizio ed il cui processo inizierà invece il 13 gennaio. [Continua dopo la pubblicità]

Giuseppe Accorinti (fratello di Ambrogio)

Ambrogio Accorinti deve rispondere del reato di associazione mafiosa. Avrebbe coadiuvato il fratello Giuseppe (ritenuto il capo dell’omonimo clan) nelle attività delittuose del locale di ‘ndrangheta di Zungri. Ad Ambrogio Accorinti viene anche contestato di aver detenuto armi e di aver chiuso arbitrariamente e abusivamente – in concorso con Paolo e Angelo Accorinti – la strada comunale Zungri-Daffinà per far pascolare il proprio gregge di pecore. Ad accusarlo, anche la convivente Elisabetta Melana passata fra le fila dei testimoni di giustizia dopo anni di violenze. La donna è stata in grado di offrire un quadro indiziario gravissimo a carico di tutti gli esponenti della consorteria ed ha – secondo il gip – descritto in concreto cosa facessero gli Accorinti, i loro ruoli interni, “affermando senza esitazione –aveva rimarcato il gip – che tutti a Zungri avevano paura di loro e, con riferimento ad Ambrogio, che lo stesso era fortemente temuto”.

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