Operai specializzati al lavoro, da questa mattina, sul costone che sovrasta la provinciale n. 15 tra Stefanaconi e Vibo Valentia, la strada chiusa al traffico da ieri con un’ordinanza del presidente L’Andolina a causa dello smottamento verificatosi il giorno precedente, che aveva riversato massi e detriti sulla carreggiata.

Imbracati e attrezzati per il “disgaggio” dei massi e del terreno a rischio caduta, gli operatori inviati dall’ufficio viabilità dell’Amministrazione provinciale hanno provveduto alla rimozione degli inerti maggiormente in bilico, con l’obiettivo di limitare le conseguenze dell’azione erosiva della pioggia che in questi giorni sta mettendo a dura prova la tenuta del costone.

Lo stesso che insiste al di sotto del castello di Vibo Valentia e sul quale, negli anni passati, si sono susseguiti interventi di messa in sicurezza con il posizionamento di reti di contenimento e altre opere di prevenzione che, a quanto pare, necessiterebbero di una nuova messa a punto in considerazione del tempo trascorso, dell’azione distruttiva del fuoco che, puntualmente, ogni estate ne compromette l’efficace e dell’azione di agenti atmosferici sempre più aggressivi.

Operai a lavoro sul costone della Sp 15
Operai a lavoro sul costone della Sp 15

Aspetti che, lungo la stessa strada, si vanno a sommare ai noti inconvenienti causati dalla realizzazione (in Area R4 ad elevato rischio idrogeologico) del tracciato della mai ultimata Tangenziale Est, opera che ha inferto in maniera irreversibile un duro colpo alla tenuta del fianco della collina sul quale la provinciale si snoda. Un fatto che, tuttavia, nulla ha a che vedere con l’ultimo episodio, avvenuto più a monte, che ha determinato l’interruzione della circolazione riproponendo gravi disagi ai quali gli automobilisti - locali e non - che si servono della più breve via di comunicazione per Vibo Valentia, non erano più avvezzi da qualche tempo.

L’auspicio, incoraggiato dall’odierno intervento della Provincia, è che la strada posso riaprire già la prossima settimana in condizioni di sicurezza e che, soprattutto, l’episodio spinga a riprendere in seria considerazione un più ampio progetto di consolidamento del costone. Progetto al quale è chiamato a fare la sua parte anche il Comune di Vibo Valentia, nel cui territorio l’area ricade.

Gli scarti di demolizione abbandonati in un fosso di scolo
Gli scarti di demolizione abbandonati in un fosso di scolo

Piccola nota a margine per accendere un faro su un’altra piaga che interessa il percorso: quella dell’abbandono di rifiuti. L’ultimo eclatante episodio è da segnalare proprio in corrispondenza dello smottamento di giovedì, dove ignoti nemici dell’ambiente e della convivenza civile (per non utilizzare altre formule politicamente meno corrette) hanno abbandonato diversi sacchi zeppi di scarti di demolizione. Dove? Dentro un fosso di raccolta delle acque. Due attentati in un colpo solo, verrebbe da dire. Ma se la prevenzione delle tragedie passa anche dal controllo e dalla bonifica, ferma la condanna per i responsabili (criminali) di tale impresa, il rischio va certamente attenzionato e immediatamente rimosso. Magari approfittando della momentanea chiusura al traffico della strada.

Seconda, e ancor più piccola, nota a margine: già che ci siete togliete pure la carcassa di cinghiale lasciata a marcire ormai da tre settimane.