Terminati gli interventi dei difensori nel processo dove la pubblica accusa ha già avanzato 16 richieste di condanna contro i clan delle Preserre vibonesi
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Terminati dinanzi al gup distrettuale, Piero Agosteo, gli interventi degli avvocati difensori nel processo con rito abbreviato nato dall’operazione antimafia Habanero contro i clan delle Preserre vibonesi. Il pm della Dda di Catanzaro, Andrea Buzzelli, ha quindi chiesto al giudice l’acquisizione dell’operazione antimafia denominata “Aquarium” scattata nei giorni scorsi e che ha colpito il narcotraffico gestito dal clan Maiolo di Acquaro. Il giudice ha così fissato un’apposita udienza – 22 maggio – per permettere ai difensori degli imputati di Habanero di poter interloquire rispetto alla richiesta avanzata dal pubblico ministero. Quasi certo, dunque, che la sentenza del troncone con rito abbreviato dell’operazione Habanero slitti ad altra udienza in quanto, terminati oggi gli interventi dei difensori degli imputati, si attende la replica del pubblico ministero rispetto ad alcune posizione e infine le controrepliche degli avvocati.
Da ricordare che sono 16 gli imputati nei confronti dei quali la Dda di Catanzaro ha formulato richieste di condanna nel processo in abbreviato dell’operazione Habanero, di cui una – quella per Francesco Capomolla, 42 anni, di Gerocarne – all’ergastolo. Le altre richieste interessano: 12 anni Cristian Capomolla, 37 anni, di Acquaro (avvocato Antonio Barilaro); 12 anni Francesco Tarzia, 43 anni, di Acquaro (difeso dall’avvocato Antonio Barilaro); 16 anni Vincenzo Pisano, 31 anni, di Gerocarne (avvocati Sandro D’Agostino e Ilario Tripodi); 12 anni Sandro Ganino, 41 anni, di Acquaro (avvocato Michelangelo Miceli); 15 anni Domenico Fusca, 44 anni, di Dasà (avvocati Nicola Pistininzi e Francesco Schimio); 12 anni Giorgio Galiano, 50 anni, di Vibo Valentia (avvocato Sergio Rotundo); 12 anni Cosimo Bertucci, 51 anni, di Gerocarne, ma residente a Orbassano (avvocato Giuseppe Damini); 12 anni Francesco Bertucci, 52 anni, di Gerocarne ma residente a Nichelino (avvocati Luigi Chiappero e Ermenegildo Scuteri); 10 anni Francesco Ciconte, 29 anni, di Sorianello, ma residente a Brandizzo (avvocato Vincenzo Cicino); 10 anni Nicola Papaleo, 66 anni, nativo di Rosarno (Rc), ma residente a Francavilla al Mare (avvocato Giuliana De Nicola); 10 anni Rodolphe Pinto, 63 anni, di San Salvo, provincia di Chieti (avvocato Giuseppe La Rana); 4 anni Francesca Silipo, 40 anni, di Acquaro (avvocato Sandro D’Agostino); 15 anni Giuseppe Taverniti, 48 anni, di Gerocarne, residente a Brandizzo, provincia di Torino (avvocati Francesco Lojacono e Vincenzo Cicino); 10 anni Rinaldo Loielo, 30 anni, di Gerocarne, residente a Rondissone (avvocato Pamela Tassone); 4 anni Luca Marano, 46 anni, di Pescara (avvocato Laura Castellano). L’inchiesta mira a ricostruire l’operatività di una stabile e radicata associazione mafiosa con base nel comune di Acquaro e costituente il “clan Maiolo”. Un’organizzazione perfettamente inserita nella ‘ndrangheta con tanto di riti di iniziazione e gerarchie interne. L’operazione fa luce anche sulla “Stage di Ariola” avvenuta il 25 ottobre 2003 nella frazione di Gerocarne.



