domenica,Giugno 20 2021

Geoetica e responsabilità verso la Terra: anche gli studenti di Serra San Bruno a “Gutenberg 18”

Alunni e docenti dell'Iis Einaudi hanno preso parte alla Fiera del libro, della multimedialità e della musica che vede come protagoniste le scuole calabresi

Geoetica e responsabilità verso la Terra: anche gli studenti di Serra San Bruno a “Gutenberg 18”

Una nuova disciplina in cui convergono saperi diversi per fornire un quadro di principi che possano guidare i giovani verso il futuro, chiamandoci tutti alla responsabilità e all’impegno. È la geoetica una delle tematiche più innovative affrontate nell’ambito di “Gutenberg 18”: la Fiera del libro, della multimedialità e della musica che vede come protagoniste le scuole calabresi in un ampio programma di incontri sul web con scrittori, studiosi ed esperti di fama nazionale sul tema “Homo Sapiens? Fragile Civiltà”.

All’incontro virtuale hanno partecipato docenti e studenti e dell’Iis Einaudi di Serra San Bruno, oltre che del liceo classico “Galluppi” e dello scientifico “Siciliani” di Catanzaro, del liceo scientifico “Volta” di Reggio Calabria, del liceo classico-artistico “Fiorentino” di Lamezia Terme e dell’Iis “Rita Levi Montalcini” di Botricello.

Tra gli ospiti della giornata anche Silvia Peppoloni e Giuseppe Di Capua dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che, introdotti dal presidente dell’associazione Gutenberg, Armando Vitale, hanno discusso con gli studenti sul loro libro “Geoetica. Manifesto per un’etica della responsabilità verso la Terra”. Tante le riflessioni suscitate dal confronto attraverso la prospettiva multidisciplinare che caratterizza da sempre il progetto Gutenberg. «La terra è un sistema complesso, costruito da intrecci di sistemi interconnessi tra loro, a cui bisogna guardare con un metodo in cui confluiscano scienza, economia, filosofia, sociologia», ha sottolineato Silvia Peppoloni, leader internazionale nel campo della geoetica. «I profondi cambiamenti ambientali in atto non sono dovuti a cause naturali, ma sono stati innescati principalmente da attività antropiche e dall’uso umano di combustibili fossili. Oggi è necessario scegliere per il nostro futuro, prendendo atto che non c’è più tempo e che dobbiamo fare i conti con eventi in grado di rendere sempre più insostenibili le condizioni di sopravvivenza. La geoetica ci suggerisce che bisogna essere capaci e coraggiosi per innovare il nostro modo di stare al mondo, mettendo fine a secoli di progresso, purtroppo accompagnati anche da grandi disastri, portando al centro un nuovo umanesimo ecologico».

Anche Di Capua ha sottolineato come il cambiamento possa essere messo in moto dai piccoli gesti quotidiani: «I cambiamenti innescati dall’uomo interessano tutti i sistemi sociali, la scienza e la tecnologia moderna ci aiutano ad affrontarli. Ma spesso le soluzioni proposte possono avere conseguenze rilevanti sull’ambiente. La pandemia è solo uno dei tragici effetti dei disequilibri naturali da cui è possibile trarre due conclusioni. Da una parte, abbiamo capito l’importanza dei comportamenti individuali e delle interconnessioni di tutte le comunità. Dall’altra, che a minacce globali si può rispondere solo con azioni comuni, identificando valori condivisi e rafforzando istituzioni e accordi internazionali. Società più inclusive, solidali e democratiche: è questo il futuro che i giovani devono provare a costruire».

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