Le xilografie di Antonio La Gamba conquistano il Lìmen Arte

Un laboratorio creativo con gli studenti delle scuole cittadine è stato tenuto dall’artista al Valentianum nell’ambito del premio internazionale.

Un laboratorio creativo con gli studenti delle scuole cittadine è stato tenuto dall’artista al Valentianum nell’ambito del premio internazionale.

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Chi giunge alla Camera di Commercio di Vibo Valentia per visitare la mostra d’arte contemporanea del Premio Internazionale Lìmen Arte spesso ha la sorpresa di trovarsi proiettato in performance o laboratori creativi in cui maestri ed esperti d’arte coinvolgono gli studenti delle scuole, di ogni ordine e grado, rendendoli protagonisti nella creazione di opere, siano esse rappresentazioni sceniche o oggetti simbolici.

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Così, con occhio curioso e affascinato, qualche giorno fa, in molti si sono soffermati ad assistere al Laboratorio di Xilografia dell’artista Antonio La Gamba che ha trasformato l’Auditorium del Valentianum in un’autentica bottega artigiana, popolata dai ragazzi del Liceo artistico e del Liceo scientifico della città, veri e propri apprendisti interessati e partecipi, all’opera con gli attrezzi del mestiere. Lo spazio operativo della sala è stato ben delimitato da pannelli con creazioni artistiche esemplificative, al centro un lungo tavolo da lavoro con sopra strumenti e materiali, presto animati nella loro funzionalità dalle sapienti mani del maestro La Gamba che ne ha spiegato proprietà e miglior utilizzo prima di entrare nel vivo dell’azione, non senza ripercorrere le fasi storiche della loro evoluzione, fino agli aspetti innovativi della contemporaneità.

Antonio La Gamba, artista vibonese, poliedrico, incessante sperimentatore, comincia così a trasferire agli allievi la sua conoscenza e la sua esperienza, in particolare, in questo caso, sulla xilografia «tecnica antica – spiega – utilizzata nel ‘500 da Gutenberg, padre in Europa della stampa a caratteri mobili, e via via da molti artisti, come, nel ‘900, dal nostro grande Enotrio che superò la tecnica ad inchiostro, cosiddetta tonale, ad effetto timbrico, con una del tutto originale, policroma, il cui risultato dava l’idea di un vero e proprio dipinto».


Anche quella di La Gamba, oggetto del suo laboratorio a Lìmen Arte, è un metodo innovativo che, combinando la tecnica del bassorilevo e l’utilizzo del rame, dà forma a opere preziose e originali, di grandi dimensioni, come le porte realizzate per il suo studio a Pizzo e per il Parco-Museo del collega Nick Spatari a Mammola, fino alle più piccole, come quelle realizzate, sotto la sua attenta e paziente guida, dagli studenti, suoi allievi per un giorno.

Ecco allora che si comincia: la base è una tavoletta di mediodensit, miscela compressa di trucioli di legno, cartone e altri materiali, particolarmente indicata per l’operazione, perché- come dice il maestro «non presenta nodi, ha un buon assorbimento, si stampa con facilità»; su questa si disegna o si imprime, appunto a stampa, il soggetto dell’opera; quindi, con la tecnica del bassorilievo, si scava la base, come se si creasse una scultura, per poi ricoprirla con una lamina di rame che viene su questa modellata ottenendo, per l’appunto, uno sbalzo sul rame. Seguendo queste indicazioni ogni ragazzo-apprendista, compone con evidente orgoglio una vera e propria opera d’arte, che porta con sé a ricordo e testimonianza di un’esperienza creativa autentica e motivazionale.

«Un’artista e chiunque ami il suo lavoro – dice infatti il maestro La Gamba – può e deve trasmettere passione ai giovani facendo loro comprendere che con umiltà, curiosità e perseveranza possono essere raggiunti traguardi di successo in campo artistico come in ogni altro ambito professionale e personale».

Doti che non mancano ad Antonio La Gamba e che evidenti si ritrovano nelle sue opere, come quelle, di grandi dimensioni, proprio realizzate con la personale tecnica della xilografia a sbalzo sul rame, oggi presenti alla Camera di Commercio, una nel chiostro dell’antico Convento domenicano, che accoglie i visitatori di questa settima edizione di Lìmen Arte e che ne porta il nome, costituita da formelle con soggetti tipici della cultura e delle tradizioni di Calabria; l’altra, “La porta del mare”, al primo piano, in esposizione permanente nel Museo d’Arte Contemporanea dell’Ente camerale.