venerdì,Aprile 16 2021

Prevenzione delle malattie oncologiche, workshop cinematografici al Liceo classico

Farà tappa in città il progetto di informazione e sensibilizzazione #fattivedere promosso dalla fondazione “Umberto Veronesi” in collaborazione con l’associazione “Siamo”

Prevenzione delle malattie oncologiche, workshop cinematografici al Liceo classico

Prevenzione come arma per combattere l’insorgere delle malattie oncologiche. E’ questo l’obiettivo dei workshop cinematografici #fattivedere che, nell’interessare più città italiane, faranno tappa a Vibo Valentia mercoledì 1 febbraio.

Il ciclo di incontri, rivolti in modo particolare agli studenti, affrontano il tema della prevenzione negli adolescenti. Vengono riproposti per il secondo anno consecutivo, dopo il successo registrato nella precedente edizione, dalla fondazione “Umberto Veronesi” in collaborazione con “Siamo”, Società italiana adolescenti con malattie onco-ematologiche.

Il programma della giornata prevede la proiezione del film “Quel fantastico peggior anno della mia vita” (Alfonso Gomez-Rejon, 2015), e successivo dibattito. In tale circostanza verrà presentata la campagna di prevenzione #fattivedere, ideata dalla Fondazione e dedicata ai ragazzi di età compresa fra i 14 e i 19 anni, con lo scopo di incoraggiarli a rivolgersi a un medico qualora dovessero riscontrare sintomi sospetti. Contestualmente i partecipanti saranno invitati ad adottare stili di vita sani, per mantenersi sempre in perfetta salute.

L’appuntamento in programma alle 10 al liceo classico “Morelli” diretto dal dirigente scolastico Raffaele Suppa, è stato fortemente voluto dalla delegazione di Vibo Valentia, guidata da Mariano Piro. Prenderanno parte: Daniele Banfi, giornalista della redazione scientifica “Fondazione Veronesi”, il primario di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale di Cosenza Domenico Sperlì, la psicologa Maria Daniela Borselli e la dottoressa Arianna Fumagalli responsabile nazionale delle delegazioni di “Fondazione Umberto Veronesi”.

Uno spazio di testimonianza, di corretta informazione e di dialogo tra i ragazzi e professionisti che, quotidianamente, affrontano con impegno e spirito di abnegazione, le problematiche legate al manifestarsi di patologie oncologiche anche tra giovanissimi.

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