giovedì,Agosto 18 2022

Crisi del commercio a Vibo, Fausto De Angelis: «Serve un tavolo tecnico»

Il senatore ha incontrato i vertici di Federmoda nella sede provinciale della Lega. Evidenziate al parlamentare del carroccio tutte le criticità del settore, aggravate dal lockdown per il Covid

Crisi del commercio a Vibo, Fausto De Angelis: «Serve un tavolo tecnico»
Fausto De Angelis (Lega)

«Serve un tavolo tecnico per studiare ed adottare delle soluzioni concrete alla crisi che sta colpendo il commercio al dettaglio nel Vibonese ed in particolare nella città capoluogo dove il corso principale si sta progressivamente spogliando di attività commerciali, con molti locali chiusi». A parlare così è il senatore Fausto De Angelis al termine di un incontro con i vertici di Federmoda svoltasi nella sede provinciale della Lega. L’associazione di categoria, rappresentata dalla presidente Antonella Petracca e dalla vice Angela Bonaventura, ha rappresentata al parlamentare del carroccio tutte le criticità del settore, aggravate dal lockdown per il covid, per superare le quali serve una cura ferrea con il coinvolgimento di tutte le istituzioni, a partire dal Comune con il quale occorre aprire un tavolo dal quale si possa pensare agli interventi necessari per il rilancio commerciale della città. Nel corso dell’incontro si è parlato anche della difficile situazione in cui versa la Confcommercio di Vibo Valentia, che dovrebbe essere uno degli attori dell’eventuale tavolo. [Continua in basso]

Il senatore della Lega ha dato la sua disponibilità ed ha garantito che porterà all’attenzione sia del Comune che delle istituzioni interessate, anche a livello nazionale, la problematica. «Credo che occorra lavorare in sinergia – ha aggiunto Fausto De Angelis – perché qui è in ballo il futuro della città e del territorio, con centinaia di posti di lavoro a rischio. Penso che qualche proposta concreta possa essere fatta, con l’attuazione di strumenti già utilizzati in altri contesti e con incentivi alle attività al dettaglio. E qui entra in ballo il taglio delle tasse che sta letteralmente uccidendo il settore, a aprire da quella locali».

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