mercoledì,Novembre 30 2022

Il porto di Vibo Marina verso uno sviluppo crocieristico? Ecco perchè i buoni propositi non bastano

Servono interventi da attuare presso lo scalo nonché una efficace strategia di marketing. Il giro d’affari che ruota intorno alle navi da crociera è di svariati milioni di euro, con un rilevante impatto economico in termini occupazionali e di promozione turistica

Il porto di Vibo Marina verso uno sviluppo crocieristico? Ecco perchè i buoni propositi non bastano

Recentemente l’Autorità di Sistema portuale del Tirreno Meridionale e dello Ionio ha partecipato al meeting più importante del Mediterraneo per la promozione del settore crocieristico, svoltosi nella città spagnola di Malaga. In quella sede, l’ente ha deciso di promuovere i porti di Vibo Marina, Crotone e Corigliano. Si è trattato di un’occasione molto importante che potrebbe favorire l’inserimento dello scalo vibonese all’interno del circuito internazionale delle crociere. [Continua in basso]

La nave Amadea illuminata

L’arrivo della nave “Amadea”, che è stata fatta attraccare alla banchina Cortese in piena sicurezza, ha fornito la dimostrazione che il porto è in grado di ospitare senza problemi navi di medio dislocamento. Per quelle di maggiori dimensioni sarà sempre possibile optare per la modalità che prevede lo stop in rada, senza entrare in porto, con trasbordo su navette, modalità già ampiamente utilizzata per le piccole destinazioni, come le isole greche che non hanno porti per accogliere i “grattacieli del mare” o le località della riviera ligure, come Santa Margherita e Rapallo, e persino Venezia, dove ultimamente, in seguito al divieto dell’agosto 2022 che impedisce alle navi sopra le 25mila t. di arrivare in porto, si è optato per questo tipo di modalità, che rappresenta pur sempre una promozione per il territorio e per la città. Nel caso di Vibo Marina, a fare da “tender” con le grandi navi potrebbero anche essere utilizzate le motonavi, presenti in porto tutto l’anno, che effettuano i collegamenti con le Isole Eolie.

Ma i buoni propositi non bastano se non verranno attivati interventi adeguati per l’accoglienza dei turisti, come la costruzione di una piccola stazione marittima o quantomeno di un info-point. In una prospettiva futura c’è inoltre da prendere in considerazione il prolungamento del molo di sopraflutto e il banchinamento della parte esterna della banchina Cortese, da destinare al settore crocieristico. Il giro d’affari che ruota intorno alle navi da crociera è di svariati milioni di euro, con un rilevante impatto economico in termini occupazionali e di promozione turistica del territorio. Recenti studi rilevano che il 60% dei crocieristi desidera ritornare nei luoghi visitati per soggiornarvi più a lungo. Ciò fa riflettere su quanto sia importante puntare su questo segmento di mercato, incrementando nel territorio le opere infrastrutturali e ricettive per accogliere al meglio i turisti stranieri e nazionali. L’accoglienza si arricchisce anche mostrando i tesori artistici, storici e culturali di cui è ricco il territorio vibonese, che è senza dubbio quello che, a livello regionale, possiede il maggior appeal per quanto riguarda le attrattive turistiche e lo stesso porto di Vibo Marina, incastonato tra perle di indubbio fascino naturalistico, storico e culturale (Tropea, Pizzo, Serra, Vibo, Stromboli, Capo Vaticano) potrebbe rappresentare una meta importante per le rotte crocieristiche nel Mediterraneo. Occorrerà, infine, sviluppare questo settore con opportune strategie di marketing, frutto della sinergia tra privati, istituzioni e imprese del settore, anche mediante pacchetti informativi preventivamente concordati con le compagnie crocieristiche.

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