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A Nicotera “Il giardino della libertà” con i fondi del Pnrr: ecco cosa sarà realizzato

Sorgerà su un terreno di settemila metri quadrati confiscato alla mafia. Costo del progetto: due milioni e mezzo di euro

A Nicotera “Il giardino della libertà” con i fondi del Pnrr: ecco cosa sarà realizzato
Nicotera
Il progetto de “Il giardino della libertà”

Sono quasi due milioni e mezzo di euro i fondi ottenuti dal Comune di Nicotera nell’ambito delle risorse stanziate dal Pnrr per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nelle regioni meridionali (QUI l’elenco completo dei Comuni vibonesi beneficiari). Il progetto presentato dall’amministrazione comunale di Nicotera prevede la realizzazione di un complesso, che prenderà il nome “Il giardino della libertà”, su un terreno confiscato alla mafia sito in via Barriera. Per la realizzazione, oltre alle risorse del Pnrr – per la precisione 2.484.335,50 euro -, il Comune metterà a disposizione anche un cofinanziamento di 10mila euro. Soddisfazione per l’approvazione del progetto e l’assegnazione dei fondi è stata espressa dal sindaco Giuseppe Marasco e da tutta la maggioranza. «L’area in questione, sita in via Barrera, ha una superficie di 7mila metri quadrati e abbiamo ritenuto – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Marco Vecchio – che, per come si configura e poiché sorge appunto su un terreno confiscato, si prestasse a diventare un polo ad alta intensità educativa, un posto sicuro ed accogliente per le donne e bambini, ma anche un luogo di promozione e di crescita dei rapporti tra gli attori sociali, culturali ed economici, favorendo la partecipazione dei cittadini e sostenendo politiche volte alla tolleranza e all’inclusione, anche sperimentando un modello di gestione innovativa che preveda la partecipazione diretta dei cittadini, delle istituzioni scolastiche, dell’associazionismo e del volontariato». [Continua in basso]

L’area su cui sorgerà il polo

Vecchio spiega dunque cosa verrà realizzato in concreto, a partire dai «lavori per il recupero, la valorizzazione e la rigenerazione del bene e delle aree verdi. Il polo sarà destinato, in parte, a centro accoglienza, ascolto, sostegno e ospitalità per le donne vittime di violenza. Un’altra parte del complesso che vi sorgerà, vedrà invece la realizzazione di una sala convegni per garantire un servizio di incontro e socializzazione per i giovani e le scuole, in forma laboratoriale e non, per fornire occasioni di svago ricreazione, ed evitare e prevenire fenomeni devianti o attività criminose. Infine, un’altra porzione ancora sarà destinata ad asilo nido per accogliere trenta bambini, di cui indicativamente dieci della fascia di età 3-12 mesi e venti della fascia di età 13-36 mesi. Il tutto all’interno di un parco urbano attrezzato nel quale vivere a diretto contatto con la natura e promuovere la cultura della legalità e della crescita sociale».

Nel progetto dell’amministrazione comunale, l’area verde sarà inoltre dotata di pista ciclabile e di un percorso pedonale, di un’area belvedere come punto di incontro, di un’area di socializzazione, di un percorso botanico e anche di un anfiteatro. Una volta arrivato l’ok al progetto e ottenuti i fondi, si dovrà ora passare alla fase operativa. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede che i lavori debbano essere completati entro il 30 giugno del 2026.

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