domenica,Febbraio 25 2024

A Briatico produttori di cipolla ancora senz’acqua, Coldiretti: «Ritardi imbarazzanti»

Giuseppe Porcelli denuncia i continui disagi provocati dall’interruzione del servizio irriguo della Murria: «Finora le piogge hanno aiutato, ma davvero l'agricoltura si deve basare sulla fortune e le preghiere?»

A Briatico produttori di cipolla ancora senz’acqua, Coldiretti: «Ritardi imbarazzanti»

A Briatico terreni ancora a secco e produttori di cipolla rossa in difficoltà. Questa volta a denunciare lo stato delle cose è Giuseppe Porcelli, vicepresidente di Coldiretti Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. «Ebbene sì, dopo gli slogan e gli annunci letti sui giornali nei mesi scorsi, dove si paventava una celere soluzione tampone per il problema idrico dovuto all’interruzione del servizio irriguo della Murria che è a servizio dei terreni del comune di Briatico, ci troviamo a denunciare pubblicamente che, alla data odierna, il servizio non è ancora ripartito».

Giuseppe Porcelli

Porcelli parla di «ritardo imbarazzante a cui davvero si stenta a credere; come si può pensare di lasciare un intero territorio che per sua vocazione si dedica alla produzione della cipolla rossa di Tropea Calabria Igp senza servizio idrico da più di 8 mesi? Inutili sono stati i tavoli tecnici tenuti in Prefettura e presieduti dai prefetti Lulli prima e Grieco successivamente, ai quale abbiamo partecipato nei primi mesi dell’anno e dove abbiamo sottolineato più volte l’importanza di una celere soluzione affinché il servizio riparta prima dell’arrivo della stagione calda in modo da salvaguardare le produzioni già sofferenti. “Fortunatamente” le piogge hanno aiutato affinché il peggio non arrivasse (almeno fino ad oggi), ma ci chiediamo, davvero l’agricoltura si deve basare sulla fortuna e sulle preghiere degli agricoltori?».

Si chiede ancora Porcelli: «Può un Consorzio che come sua principale mission ha “garantire all’agricoltura un sistema irriguo sicuro e costante” impiegare due mesi (e forse più) per riattivare un servizio la cui soluzione si è discussa, concordata e si è adempiuto alle attività burocratiche già nel mese di marzo? Tutto questo sicuramente a nostro avviso è dovuto ad una scarsa sensibilità da parte degli enti competenti ed in primis da parte del Consorzio che, da un lato manifestava la sua sensibilità, riconoscendo la gravità del problema, ma dall’altro, invece, ha ritardato a mettere in campo le soluzioni concordate con i vari enti preposti. Siamo sicuri che una maggiore sensibilità avrebbe avuto sicuramente tempi più brevi nell’attivare le lavorazioni necessarie alla riattivazione del servizio, anche perché se i nostri appelli a riattivare il sistema dei pozzi non fossero caduti nel vuoto avremmo dato un piccolo aiuto agli agricoltori in tempi sicuramente più brevi e ragionevoli. Ad ogni modo – conclude Porcelli – la nostra speranza è che non si giochi più sulla pelle degli agricoltori come si è fatto finora e che riparta velocemente un servizio essenziale sospeso per troppo tempo».

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