Vertenza Calabria Lavoro, sindacati sul piede di guerra: «Pronti alle vie legali»

Tavolo con la Prefettura di Vibo per chiedere la trasformazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato per come previsto dalle normative vigenti
Tavolo con la Prefettura di Vibo per chiedere la trasformazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato per come previsto dalle normative vigenti
Informazione pubblicitaria

È stato sostanzialmente un incontro di natura interlocutoria quello svoltosi in data odierna in modalità sincrona tra la Prefettura di Vibo e le organizzazione sindacali e riguardante i 74 lavoratori assunti da ormai oltre 72 mesi a tempo determinato con Azienda Calabria Lavoro.

Un incontro/confronto, coordinato dal prefetto Francesco Zito che, fanno sapere Cgil, Cisl e Uil con le rispettive sigle di categoria, «se da un lato conferma la bontà dell’azione svolta sinora dai sindacati, per far sì che venga riconosciuto ai lavoratori il legittimo diritto alla trasformazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato (per come previsto dalle normative vigenti), dall’altro fa registrare e confermare il solito atteggiamento dilatorio assolutamente inspiegabile da parte di Azienda Calabria Lavoro». Secondo Luigi Veraldi (Cgil), Enzo Musolino (Cisl), Pasquale Barbalaco (Uil), Antonio Cimino (Nidil-Cgil), Carlo Barletta (Felsa-Cisl) e Luca Muzzopappa (UilTemp) «non può essere altrimenti visto il verbale di accordo del 10 dicembre 2020 che unanimemente ha sancito la comune volontà di trasformare i contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Per contro, è da evitare ogni atteggiamento che possa dare l’idea di rispondere più a logiche politiche che non a questioni di natura tecnica. In sostanza non saranno tollerati atti ulteriormente dilatori, occorre agire in fretta e bene, nell’interesse esclusivo dei lavoratori».

Rispetto a tutto ciò «le organizzazioni sindacali non solo non arretreranno di un millimetro, ma immediatamente procederanno ad adire le vie legali a tutela degli interessi dei lavoratori. Vale la pena evidenziare che il 25 febbraio, in vista delle elezioni regionali attualmente previste per l’11 aprile scatterà il periodo di astensione di qualunque atto sia di natura esecutiva (Giunta regionale) che di natura normativa (Consiglio regionale). Cosa si deve attendere? – si chiedono i sindacati -. Confidiamo che nella settimana prossima si possa assistere ad una svolta reale. Per il resto gli uffici legali sono già pronti».