Dissenso unanimeL’associazione contesta il progetto da oltre 45 milioni di euro esteso su una superficie pari a 100 campi di calcio: «Enorme potenziale archeologico dell’area, le prime testimonianze hanno 250mila anni, poi insediamenti risalenti all’Età del Bronzo e al Medioevo». Chiesto alla Regione di applicare il principio di precauzione e rigettare la proposta