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Fugace riunione all’aeroporto di Lamezia Terme tra il gruppo di De Nisi, Bruni e Giamborino, affiancati da Nicola Adamo, e il presidente della Regione. Si tenta il tutto per tutto per ricucire lo strappo con i dem vibonesi

Incontri in trasferta per il "Gruppo degli ex"
Politica

Sono ore di frenetiche trattative, incontri più o meno fugaci, telefoni roventi, chat impazienti. Ma anche di uscite tattiche, strategie al rialzo, tentativi di conciliazione. Protagonista del dibattito politico vibonese, dopo un lasso di tempo egemonizzato dal centrodestra, ritorna prepotentemente il centrosinistra. O meglio il variegato mondo che va dal Pd “ortodosso” fino ai fuoriusciti, ai “pentiti”, agli “abiurati” e ai “cavalli di ritorno”. Lo scenario è evidentemente quello delle elezioni provinciali, consultazione di secondo livello ma - evidentemente - non di secondo piano, visto che riesce a risvegliare l’altrimenti stantia scena politica vibonese più di un’iniezione di adrenalina. Gli screzi a mezzo stampa che hanno minato la potenziale proposta unitaria di Pd e del cosiddetto gruppo degli “ex” - incarnato da Francesco De Nisi, Gaetano Bruni, Pietro Giamborino, Michele Soriano e Pasquale Fera - sollevano i malumori del segretario dem Enzo Insardà e del consigliere regionale Michele Mirabello, quest’ultimo obiettivo di un pesante attacco da parte dell’ex consigliere regionale Pietro Giamborino. Uscita che non sarebbe stata affatto gradita neppure a Mario Oliverio, governatore della Calabria impegnato a tessere le fila di una ricomposizione del centrosinistra su Vibo Valentia a partire dalle Provinciali guardando, evidentemente, alle prossime elezioni regionali. (L'articolo prosegue sotto la pubblicità)

Dunque sarebbe da leggere anche in questa chiave l’incontro avvenuto nel pomeriggio di oggi all’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, dove il drappello vibonese degli “ex” , affiancato da Nicola Adamo, vero “uomo ombra” del Partito democratico in Calabria e da tempo riferimento politico di Giamborino, ha incontrato proprio il presidente della Regione. Il confronto "lampo", avvenuto dapprima davanti al bar dentro lo scalo aeroportuale e poi traferitosi all’esterno all’arrivo di Oliverio, sarebbe dunque servito a placare gli animi, affinare la strategia, offrire garanzie rispetto ad un accordo - quello tra Pd ed “ex” - che con la mediazione del governatore avrebbe serie chance di arrivare in porto. Salvo complicazioni. Ad osteggiarlo vi sarebbe infatti chi non vede di buon occhio il ritorno di quei personaggi già protagonisti di forti frizioni con il partito - se non addirittura di aperto sostegno agli avversari in occasione delle ultime Politiche (chiedere a De Nisi e Soriano) - ma anche chi non intende sostenere la ricandidatura di Oliverio alle Regionali. In altre parole il progetto unitario troverebbe - a vario titolo - le resistenze del deputato Antonio Viscomi, dell’ex parlamentare Bruno Censore e del presidente Anci Calabria Gianluca Callipo. Finita la fugace riunione, i presenti si sono diradati in ordine sparso. Ad intrattenersi oltre, leggermente defilati - sostiene chi ha visto - proprio Giamborino ed Oliverio. Cosa si saranno detti? Si accettano scommesse.

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