Sfiducia al sindaco Costa, firmano anche i Progressisti per Vibo

Con la sottoscrizione dell’atto presentato dal Pd da parte di Lo Schiavo, Pilegi, Fiorillo e Tomaino sale a 10 il numero dei consiglieri pronti a dare il benservito all’ex magistrato mentre Vibo Unica si riavvicina alla maggioranza

Con la sottoscrizione dell’atto presentato dal Pd da parte di Lo Schiavo, Pilegi, Fiorillo e Tomaino sale a 10 il numero dei consiglieri pronti a dare il benservito all’ex magistrato mentre Vibo Unica si riavvicina alla maggioranza

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Incassa anche il sostegno del gruppo consiliare “Progressisti per Vibo” la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Elio Costa presentata nei giorni scorsi dal capogruppo Pd Giovanni Russo e già sottoscritta anche dagli altri cinque consiglieri comunali in quota dem Contartese, Cutrullà, Massaria, Roschetti e Ursida. Con la firma di Lo Schiavo, Pilegi, Fiorillo e Tomaino sale dunque a 10 il numero degli esponenti dell’opposizione consiliare che intendono portare in aula la discussione sull’operato del primo cittadino e della sua Giunta, con l’obiettivo di disarcionarlo prima della scadenza naturale del suo mandato. Allo scopo mancano però ancora tre firme mentre, se l’atto dovesse approdare in aula, lo stesso andrebbe votato almeno da 17 esponenti per sortire i suoi effetti. Mentre il sindaco si appresta ad avviare l’ennesimo rimpasto di Giunta forte di quello che l’interessato ha definito “un mandato più ampio” conferitogli dal senatore Giuseppe Mangialavori dopo il ritiro della delegazione di suo riferimento dalla Giunta, l’opposizione prosegue quindi dritta sulla sua strada, consapevole però che il traguardo si allontana sempre più. L’altra componente che potenzialmente avrebbe potuto sostenere l’iniziativa del Pd, vale a dire il gruppo Vibo Unica che fa capo a Stefano Luciano, si va infatti progressivamente riavvicinando alla maggioranza, inviando segnali di apertura rispetto alla proposta di Mangialavori, che prevede il coinvolgimento delle “migliori energie” espresse dai gruppi in consiglio comunale per rilanciare l’attuale esperienza amministrativa e scongiurare il commissariamento dell’Ente. L’agonia di una città ormai allo sbando su molti fronti, sembra dunque destinata a proseguire ancora per qualche tempo mentre i cittadini continuano ad assistere increduli a quello che assomiglia sempre più ad uno stucchevole gioco delle parti.   

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