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Nel “libello” dei sogni del sindaco per superare la crisi anche la nomina di un nuovo dirigente e il rilancio del porto. Buoni propositi sbandierati da tre anni da attuare entro massimo nove mesi  

Il nuovo teatro di Vibo, opera "manifesto" della consiliatura
Politica

Il sindaco Elio Costa ci crede. Dai 4 ai 9 mesi è possibile mettere a segno alcuni importanti risultati amministrativi. Tra i principali obiettivi della consiliatura e tra i temi più dibattuti nel corso della campagna elettorale che l’ha visto trionfare al primo turno. Del resto si tratta di questioni ataviche in quel di Vibo Valentia. Quindi, avrà pensato il sindaco, “cosa impedisce - pur senza una Giunta insediata - ad un qualunque consigliere comunale (anche e perché no di quelli che erano schierati contro di me) di riconoscerne l’importanza e sostenermi in questa impresa?”. Ed ecco che il primo cittadino, tira fuori dal cilindro un “nuovo” elenco di priorità da sottoporre alla “fiducia” dell’aula per ottenere il lasciapassare e proseguire indomito il viaggio verso la fine… del mandato. Cosa importa poi se si tratta degli stessi punti rimasti pressoché lettera morta nei precedenti tre anni… Costa e suoi prodi, fedelissimi e nuovi responsabili, troveranno di certo il modo per dare sostanza al “libello” dei sogni. Lo dice espressamente il sindaco, riconoscendo preventivamente, bontà sua, di non «avere la presunzione di affrontare, in questo scorcio di consiliatura, le molteplici problematiche riguardanti la città e le frazioni», ma affermando al contempo come «è possibile, tuttavia, attuare insieme ai consiglieri anche di estrazione politica diversa da quella che ha eletto il sindaco, specifici punti programmatici che consentano di rimuovere le più evidenti criticità che provocano disagi ai cittadini, anche se molto è stato fatto in questi tre anni, come si può rilevare dalle relazioni degli assessori, depositate nella segreteria del sindaco». 

Sindaco che punta, previa approvazione dei documenti programmatici economico-finanziari e di rendicontazione, a obiettivi di breve, medio e lungo periodo, da raggiungere da qui a 9 mesi. Si comincia con «immediata riduzione degli assessori da 9 a 7 con accorpamento di alcuni settori; prosecuzione ed incremento pulizia delle strade sia manualmente, sia con mezzi meccanici; tempestiva raccolta rifiuti con immediata eliminazione delle micro discariche che si formano giornalmente e raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata non inferiore al 60% entro sei mesi; incremento entrate extra-tributarie (vendita immobili , tra cui il palazzetto dello sport), riscossione tributi e recupero oneri urbanizzazione; accatastamento immobili non censiti e lotta all’evasione». Quindi, entro quattro mesi, «nomina di un nuovo dirigente; approvazione definitiva Piano strutturale comunale; ricognizione insediamenti presenti sulla linea di costa e conseguente stesura piano spiaggia comunale; completamento informatizzazione servizi comunali; miglioramento della viabilità mediante lavori di manutenzione delle strade; sistemazione del verde dei cimiteri e miglioramento della pulizia delle stradine di collegamento». 

Spostando l’orizzonte a sei mesi Costa propone ai responsabili di ogni sorta di appoggiarlo nel «completamento ed inaugurazione teatro comunale; completamento ed attivazione sottopasso Vibo Marina; messa in sicurezza, con avvio lavori realizzazione barriere soffolte, e riqualificazione quartiere Pennello; avvio dello sviluppo turistico e imprenditoriale del porto; recupero e rivitalizzazione del centro storico anche con apertura delle tradizionali botteghe e delle mercerie; rivalutazione dei vicoletti, sia con iniziative gastronomiche sulla falsariga di “Vicoli di Vini”, sia di natura diversa (organizzazione di mercatini rionali anche artigianali); incentivazione, con agevolazioni fiscali, della piccola distribuzione; manifestazione musicali e teatrali, ecc.; avvio metanizzazione di Vibo Marina». Infine le pratiche più ostiche, quelle che richiedono nove mesi di tempo: «completamento scala mobile di collegamento terminal bus centro città; completamento 1° lotto (progetto Maione) ammodernamento raccolta acque bianche e nere Vibo Marina e Vibo città (zona Ottocanali)». La citazione cinematografica, a questo punto, diventa d’obbligo: riusciranno i nostri eroi a compiere l’ardua impresa e a salvare la città di Vibo dal precipizio? Di sicuro un obiettivo molto più realistico la “Compagnia della poltrona” lo potrebbe conseguire a breve: conservare un posto al sole e prendersi ancora una volta gioco dei vibonesi.  

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