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Il senatore azzurro apre al gruppo di Vincenzo Pasqua: «Candidatura di Cesare legittima, ma sono certo che si troverà una sintesi all’interno del centrodestra»

Giuseppe Mangialavori
Politica

Il centrodestra prova a fare chiarezza allontanando la confusione che si stava creando negli ultimi giorni. E lo fa attraverso Giuseppe Mangialavori, che del tavolo di confronto è il garante. Il coordinatore provinciale di Forza Italia in questo colloquio col Vibonese parla del lavoro svolto in questa prima fase di campagna elettorale, in cui non sono ancora ben chiari i contorni degli schieramenti in campo da destra a sinistra. 

Senatore, in questi giorni si è fatto un gran parlare di nomi ed alleanze sia da una parte che dall’altra. Qual è la sua posizione? «Da un po’ di tempo siamo impegnati in un confronto continuo con le altre forze che si richiamano al centrodestra, ma non bisogna sottovalutare anche l’apporto che può dare la società civile, tanti cittadini che non hanno in tasca una tessera di partito ma possono dare molto alla città. Quindi, tornando alla domanda, la mia è una posizione di dialogo con i rappresentanti politici del territorio».

Tra questi però c’è anche un rappresentante istituzionale, il consigliere regionale Vincenzo Pasqua, che milita nel suo stesso partito ma il cui padre, Cesare Pasqua, è da qualche settimana candidato a sindaco con una sua lista. «Su questo punto vorrei soffermarmi. Ritengo la candidatura di Cesare Pasqua assolutamente legittima, perché nata dall’esigenza di dare un contributo alla risoluzione dei problemi della città. Ma allo stesso tempo sono certo che il dialogo mai interrotto tra me e Vincenzo possa portare buoni frutti anche nell’ambito di una coalizione che ci veda uniti alle prossime amministrative».

Quindi lei ritiene che ci possa essere spazio al tavolo anche per Vincenzo Pasqua e il suo gruppo? «Assolutamente sì, d’altronde condividiamo tanti punti sui quali abbiamo il dovere di dare risposte ai cittadini. Poi, una volta ripreso il dialogo, riusciremo a trovare una sintesi che sappia essere rispettosa di tutte le personalità in campo».

La sua apertura al gruppo Pasqua chiude i giochi in termini di allargamento della coalizione? «Il nostro obiettivo non è quello di vincere le elezioni e poi adagiarci, bensì di dare un governo duraturo a Vibo Valentia, che sappia risolvere i problemi. Per farlo c’è bisogno delle migliori energie presenti in città, e ribadisco che sarebbe un errore guardare alla tessera di partito per scegliere i componenti di una squadra. La convergenza totale deve essere sul programma, non sulle simpatie o antipatie personali».

Sono stati compiuti passi avanti sull’individuazione del candidato a sindaco, dopo il nome circolato nei giorni scorsi ovvero Domenico Sorace? «Il nome dell’avvocato Sorace, grande professionista e persona di spessore, è venuto fuori in uno degli incontri che si sono avuti nella coalizione ma sul quale nessuno ha imposto nulla. Il confronto ad ogni modo prosegue, come è giusto che sia, e l’obiettivo di tutti è quello di restituire una guida forte e autorevole alla città».

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