Pd, Graziano: «Venerdì l’assemblea, ma poi tutti devono remare nella stessa direzione»

Il commissario regionale convoca gli iscritti all’indomani dell’incontro di Lamezia Terme. E pone alcuni paletti al coordinamento cittadino

Il commissario regionale convoca gli iscritti all’indomani dell’incontro di Lamezia Terme. E pone alcuni paletti al coordinamento cittadino

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Stefano Graziano
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L’appuntamento che teoricamente dovrebbe chiudere ogni polemica, e ricompattare – piaccia o no – maggioranza e minoranza del Partito democratico, è fissato per venerdì pomeriggio. Quel giorno, in via Argentaria, è prevista l’assemblea degli iscritti del coordinamento cittadino di Vibo Valentia. A comunicarlo ufficialmente è il commissario regionale Stefano Graziano, che spiega come la decisione sia stata assunta al termine della riunione di ieri sera a Lamezia Terme. All’incontro erano presenti, oltre al commissario, il segretario provinciale Enzo Insardà, il consigliere regionale Michele Mirabello e Pino Ceravolo, Antonio Iannello e Michelangelo Miceli. Unico assente – si legge in una nota – il deputato Antonio Viscomi impegnato alla Camera in commissione Lavoro. Al termine della discussione, all’unanimità, si è deciso di convocare l’assemblea degli iscritti del Pd di Vibo che saranno poi chiamati a votare le proposte che emergeranno dal dibattito. «Abbiamo deciso – spiega Graziano – di convocare gli iscritti per il pomeriggio di venerdì in modo che ci sia tutto il tempo per un’ampia discussione, in cui tutti potranno esprimere la propria visione. Dopo si vota e da quel momento in poi tutti dovranno remare nella stessa direzione». È proprio quest’ultima frase che riveste particolare importanza nell’ambito dello scontro che si sta consumando da settimane tra i dem vibonesi. L’avvertimento è chiaro: la maggioranza detta la linea. L’area Censore ha già deciso di correre con Stefano Luciano, la corrente che fa capo a Ceravolo ed Enzo Romeo propende ancora per un appoggio all’area di centrosinistra, ovvero Antonio Lo Schiavo e Sinistra italiana che, al momento, ha schierato Franco Sammarco. Ma da quel momento, se la votazione dell’assemblea dovesse replicare quella della direzione provinciale, ai “ribelli” vibonesi restano due strade: o si mangiano questa minestra, o…

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