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Le difficoltà nella Lega che rischia di non presentarsi ai nastri di partenza e lo svuotamento di Forza Vibo che va in soccorso alle altre compagini della coalizione

Giuseppe Mangialavori
Politica

Undici, dieci, nove... Il conto alla rovescia dovrebbe fermarsi qua. Potrebbe - potrebbe - essere questo il numero di liste che il centrodestra di Vibo Valentia schiererà a sostegno della candidatura di Maria Limardo alle comunali del 26 maggio. Come in ogni coalizione di ogni campagna elettorale, il numero delle liste annunciate al debutto è destinato ad assottigliarsi quando si tratta di passare dalle parole ai fatti. “Sparati” più per spaventare l’avversario che per sincera convinzione, i numeri al rialzo raramente rappresentano la realtà. Al fenomeno non è immune, come detto, neanche il centrodestra vibonese, con alcune liste che potrebbero saltare, o per mancanza di candidati di rilievo o per mancanza di candidati in generale. È il caso, quest’ultimo, della Lega. Il partito di Salvini, ancora in fase di radicamento in Calabria e nel Vibonese, sta facendo la corsa contro il tempo per racimolare candidati utili a non saltare l’appuntamento con le amministrative del capoluogo. Ma a fronte di un simbolo che “tira” come pochi altri in campo nazionale, sul piano locale si stenta a fare presa. Una situazione di oggettiva difficoltà che potrebbe costringere la Lega - nel migliore dei casi - a presentare una lista con il minimo sindacale: 21 candidati. Se ciò non dovesse materializzarsi, allora la strada sarebbe quella di far confluire i candidati di peso in un’altra lista. Un’opera di “ricolmatura delle buche” che il centrodestra sta già operando con la lista che veniva data come la più forte della coalizione, subito dopo Forza Italia. Ovvero Forza Vibo, nella quale aveva profuso sforzi, energie e candidati il senatore Giuseppe Mangialavori. Forza Vibo era la versione locale di Forza Italia. Ma le difficoltà riscontrate nel chiudere a 32 le altre, ad esempio Forza Porto Santa Venere o Rinasci Vibo, ha portato i dirigenti di FI ad optare per un “travaso”. Fratelli d’Italia, invece, potrà contare sui fondamentali innesti del gruppo che fa capo al consigliere regionale Vincenzo Pasqua, tra i quali i tre consiglieri uscenti, senza i quali si sarebbe avuta, anche qui, grossa difficoltà a chiudere la lista. Alla fine, dunque, se la Lega riuscirà a trovare 21 candidati il centrodestra si presenterà all’elettorato con nove liste. Altrimenti saranno otto. Le altre sono: Udc, Città futura con Limardo sindaco, Servire Vibo - Liberi e forti, Vibo Valentia da vivere.

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