Comunali a Vibo: ecco tutti i cambi di “casacca” dei candidati al Consiglio

In molti aspirano poi ad uno scranno a palazzo Lugi Razza ma non sono neppure residenti in città e non potranno quindi votare per sè stessi. E ci sta pure chi ha candidato l'intera famiglia

In molti aspirano poi ad uno scranno a palazzo Lugi Razza ma non sono neppure residenti in città e non potranno quindi votare per sè stessi. E ci sta pure chi ha candidato l'intera famiglia

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Nessuno osi chiamarli “trasformisti”. Risponderanno che sono altri a non aver capito nulla dei mutamenti politici in atto e del loro percorso sempre lineare e coerente. E poi – come amava ripetere il poeta James Russell – “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”. Certo, è anche vero che la coerenza in politica è un valore (o almeno dovrebbe esserlo), ma è anche noto che se Cristo si è fermato ad Eboli, la responsabilità della politica per le proprie scelte a Vibo Valentia forse non è mai arrivata. Comunque la si pensi, i cambi di “casacca” ad ogni tornata elettorale registrano “new entry” e diverse sorprese. Da segnalare, inoltre, che mai come questa volta l’amore verso Vibo Valentia e la preoccupazione per le sue sorti è talmente grande (si fa per dire) che ha travalicato persino i confini cittadini e, pronti a spendersi per la città – naturalmente per quell’innato “spirito di servizio” di cui in molti in questo periodo si dicono portatori -, troviamo diversi candidati provenienti da fuori città, in alcuni casi addirittura da fuori provincia e regione.

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Vediamo di capirci di più. Nella lista “Città Futura con Limardo”, nonostante la candidata a sindaco Maria Limardo abbia orgogliosamente rivendicato la propria coerente militanza politica sempre a destra (An, Pdl, Futuro e Libertà, Forza Italia), troviamo diversi candidati che nel 2015 erano schierati alle comunali in liste dichiaratamente di sinistra o di centrosinistra. Come Danilo Tucci, nel 2015 in Sinistra Ecologia e Libertà, Pasquale Barbuto, Giuseppe Barilaro e Laura Bianco, alle scorse comunali tutti nella lista “Lo Schiavo sindaco” al pari di Antonino Roschetti, Stefania Ursida e Pasquale Contartese (gli ultimi tre consiglieri comunali uscenti, espulsi a  febbraio dal Pd) o come Vincenzo Mobilio (già Cdu ed Udc). Ma anche come: Giuseppe Cutrullà, consigliere comunale uscente del Pd (espulso pure lui a febbraio), Gerlando Termini e Francesca Lo Bianco (anche loro candidati nel 2015 con il Pd) o Antonia Massaria (nel 2015 nella lista “Democratici – Lo Schiavo sindaco” e poi espulsa a febbraio dal Pd). [Continua dopo la pubblicità]

Nella lista “Forza Italia – Berlusconi con Limardo” troviamo invece candidato Antonio Scriva, nel 2015 schierato con il Pd, quindi Francescantonio Tedesco, consigliere comunale uscente che nel 2015 era stato eletto con “Vibo Unica” (la lista guidata da Stefano Luciano schierata ora dall’altra parte della “barricata”) e Francesco Mio, nel 2015 con Elio Costa nella lista “La Città che Vorrei”, ma nel 2010 candidato con il centrosinistra. 

Nella lista “Forza Porto Santa Venere” (sempre a sostegno di Maria Limardo) troviamo poi candidati: Gaetano Artusa, nel 2015 con il Pd e già componente dell’assemblea regionale del Partito democratico; Nicola De Lonardo, nel 2015 con la lista “Democratici – Lo Schiavo sindaco”; e Cinzia Palmieri, nel 2015 con “Vibo Unica”, lista che aveva quale candidato capolista Stefano Luciano. 

In Fratelli d’Italia trova invece spazio Leoluca Curello, ex consigliere comunale e provinciale del Pd sino al 2014, dal 2005 al 2010 consigliere comunale eletto con la lista Socialismo e Libertà. Candidato in Fratelli d’Italia anche Michele Falduto, fratello del consigliere comunale uscente Sabatino Falduto, quest’ultimo eletto nel 2015 con la lista di centrosinistra “Lo Schiavo sindaco”, quindi passato nel Pd per poi transitare nell’area che fa riferimento al consigliere regionale Vincenzo Pasqua (ex centrosinistra, poi con Forza Italia). Sabatino Falduto è stato anche assessore nella giunta comunale di centrodestra guidata dall’ex sindaco Nicola D’Agostino. 

Due candidati nel 2015 con “Vibo Unica” si trovano invece ora nella lista “Rinasci Vibo” che sostiene la Limardo: Silvana Di Donato ed Anthony Lo Bianco. 

Nella lista “Servire Vibo” (Limardo sindaco) troviamo poi candidato Nicola Lo Torto, nel 2015 nella lista “Lo Schiavo sindaco”, ma nel 2010 nella lista di centrodestra denominata “D’Agostino per Vibo”.

Nella lista “Vibo Valentia da Vivere” con Limardo (fra i promotori l’ex sindaco di Gerocarne ed ex consigliere regionale Alfonsino Grillo di Forza Italia) troviamo invece candidati: Lorenza Scrugli, ex assessore della giunta di Elio Costa, nel 2015 eletta con Vibo Unica; e Valentina Dusci, nel 2015 con la lista “Lo Schiavo sindaco”. Altre candidate, invece, non essendo residenti a Vibo, non potranno votare neanche per sé stesse, ma potranno essere elette: Claudia Carnovale residente a Sant’Onofrio; Gilda Guerrera, coordinatrice del Movimento “Vibo Valentia da Vivere” a Filandari; Daniela Accorinti, coordinatrice dello stesso Movimento a Tropea. Nelle comunali del 2010, Daniela Accorinti era candidata a consigliere comunale di Tropea nella lista del candidato a sindaco Adolfo Repice. Prese 62 voti senza essere eletta. 

Nella lista “Con Vibo per Vibo” (espressione dell’Udc) c’è poi chi ha candidato l’intera famiglia. Fra i candidati al Consiglio comunale (a sostegno della Limardo a sindaco) troviamo infatti: Giuseppe Martino, padre del sindaco di Capistrano Marco Martino; Marisa Tino in Martino, madre del primo cittadino; Ylenia Fera, moglie del sindaco; Donatella Tino, zia del sindaco in quanto sorella della madre Marisa Tino; Desiree Pasceri, figlia di Donatella Tino e quindi cugina del sindaco; Giulia Mesiano, anche lei di Capistrano. Il sindaco di Capistrano Marco Martino è anche segretario nazionale dei giovani dell’Udc. 

Diversi i candidati non di Vibo Valentia presenti nella lista “Fare con Tosi” che presenta a sindaco di Vibo Francesco Belsito. Candidati come la napoletana Filomena Annunziata, Angelo Carrera di Serra San Bruno, Antonio Grandizio di Catanzaro e il vice coordinatore provinciale del movimento “Fare”, Carlo Staropoli di Briatico, consigliere comunale uscente in tale centro, già facente parte della maggioranza consiliare sciolta due volte per infiltrazioni mafiose (nel 2012 e nel 2018). 

Passando alla coalizione che sostiene a sindaco Stefano Luciano, leader di “Vibo Unica” e consigliere comunale uscente – che nel 2015 ha sostenuto Elio Costa a sindaco, ma nel 2010 era stato eletto con “Sinistra per Vibo” -, nella lista denominata “Concretezza” troviamo candidato Giuseppe Greco, attuale consigliere comunale di minoranza a San Costantino Calabro, eletto nel giugno del 2017 in una lista civica. Si era candidato a sindaco di San Costantino, ma ha racimolato solo 28 voti contro i 1.114 dell’attuale primo cittadino Nicola Derito. Nella stessa lista “Concretezza” – in parte espressione anche dei Sovranisti di Alemanno (a livello provinciale facenti capo all’ex senatore Franco Bevilacqua, all’ex consigliere regionale Salvatore Bulzomì ed a Domenico Arena) – è candidata pure Eleonora Pintimalli, nel 2015 nella lista “Liberali per Vibo – Costa sindaco”, cioè la lista espressione di Forza Italia. 

Nella lista “Legati al Territorio” – Luciano sindaco troviamo invece candidati: il leghista Cosimo De Pinto (nel 2015 nella lista “Alleanza per Vibo” in appoggio ad Elio Costa); Andrea Adduci di Castrovillari (della Lega con Salvini di Castrovillari dove è stato anche consigliere comunale e in precedenza membro del club “Forza Silvio”); Teresa Condoluci, nel 2015 nella lista “Rete civica con Costa”; Francesco Germanò di Reggio Calabria, già segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Reggio; Mariagrazia Perfetto, residente a Castrovillari.

Nella lista “Vibo Prima di Tutto” (Luciano sindaco) troviamo poi diversi candidati che nel 2015 erano schierati contro la coalizione dello stesso Stefano Luciano e di Elio Costa, ovvero in liste di centrosinistra in appoggio al candidato a sindaco Antonio Lo Schiavo. Si tratta di: Maria Fiorillo, nel 2015 eletta con il Pd; Giovanni Aceto, nel 2015 con il Pd; il consigliere comunale uscente Rosario Tomaino, nel 2015 nella lista “Democratici – Lo Schiavo sindaco”; Loredana Pilegi, consigliere comunale uscente, nel 2015 nella lista “Lo Schiavo sindaco”; Domenico Condoleo, nel 2015 nella lista “Start” – Lo Schiavo sindaco; Fausto De Marco, nel 2015 candidato nella lista “Start – Lo Schiavo sindaco”; Pasquale Mercadante, nel 2015 candidato con il Pd; Domenico Condoleo, nel 2015 nella lista “Start” – Lo Schiavo sindaco; Fausto De Marco, nel 2015 candidato nella lista “Start – Lo Schiavo sindaco”; Stefano Mirabello, nel 2015 con la lista “Start – Lo Schiavo sindaco”. Nella stessa lista “Vibo Prima di Tutto” troviamo candidati anche chi nel 2015 sosteneva invece, insieme a Stefano Luciano con “Vibo unica”, il candidato a sindaco Elio Costa come: Annalisa Gustalegname e Maurizio Mazzotta, mentre Maria Mille era candidata sempre a sostegno di Elio Costa ma con la lista “Rete civica vibonese”.

Con “Vibo Unica” troviamo candidati anche: Marina Bisogni, nel 2015 con “Liberali per Vibo” ovvero la lista civica espressione di Forza Italia e Foca Monteleone, pure lui nel 2015 con Vibo Unica (in appoggio quindi ad Elio Costa), ma nel 2010 candidato con il centrosinistra.

Infine, nella lista “Avanti Vibo” (Luciano sindaco) troviamo candidato un esponente di lungo corso dei Radicali Italiani come Sabatino Savaglio, che non è però del Vibonese, mentre nel Movimento Cinque Stelle sono della provincia, ma non di Vibo, candidati come Umberto Militare e Antonella Marincola, entrambi di Pizzo. Nel M5S troviamo inoltre candidati come: Giuseppe Tropeano, nel 2015 schierato con “Vibo Unica” (la lista di Stefano Luciano in appoggio al candidato a sindaco Elio Costa) e Manuel Zinnà, candidato nel 2015 nella lista “Rete civica vibonese”, anche questa a sostegno di Elio Costa.                     In foto dall’alto in basso: Maria Limardo, Francesco Belsito, Mino De Pinto insieme al leghista Andrea Adduci di Castrovillari, Stefano Luciano ed alcuni candidati della sua coalizione, Domenico Santoro

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