Condizionamento mafioso del voto a Vibo, Tucci interroga Salvini

Iniziativa del parlamentare cinquestelle dopo l’inquietante spaccato rivelato da Il Vibonese sul controllo elettorale esercitato dal clan dei Piscopisani: «Il ministro intervenga»

Iniziativa del parlamentare cinquestelle dopo l’inquietante spaccato rivelato da Il Vibonese sul controllo elettorale esercitato dal clan dei Piscopisani: «Il ministro intervenga»

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Riccardo Tucci (M5S)
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«In vista delle elezioni comunali di Vibo Valentia del 26 maggio, ho interrogato il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, chiedendogli di adottare tutte le misure necessarie per assicurare agli elettori un voto libero e segreto e non come successo in passato, condizionato e controllato da gruppi di potere o, peggio, da consorterie criminali». Lo afferma in una nota il portavoce alla Camera dei deputati per il Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci. «Ho chiesto inoltre all’inquilino del Viminale – ha precisato Tucci – un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine nei pressi dei seggi ove si consumerebbero gran parte dei condizionamenti, con appostamenti e “schedature” a danno dei votanti. D’altronde le cronache di questi giorni – ha continuato il parlamentare – ci rivelano uno spaccato inquietante: l’inchiesta “Rimpiazzo” contro il clan dei Piscopisani condotta dalla Dda di Catanzaro, guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, scattata il 9 aprile scorso, ha messo in luce i rapporti tra mafia e politica a Vibo Valentia, rivelandone il forte condizionamento mafioso della cosca in occasione di passate tornate elettorali». E ancora, «in particolare – ha detto il deputato – all’attenzione della Procura distrettuale antimafia e degli inquirenti sono finite le elezioni regionali del novembre 2014 in Calabria e le amministrative del maggio 2015 a Vibo Valentia. Secondo quanto emerge dalle indagini, in entrambe le consultazioni elettorali il clan avrebbe puntato su diversi candidati arrivando a controllare il voto. A conferma dei fatti vi sono in mano agli investigatori le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Raffaele Moscato e Andrea Mantella e le intercettazioni tra esponenti di primo piano del locale di ndrangheta di Piscopio e politici vibonesi. Insomma – conclude Tucci – ce n’è abbastanza per chiedere un intervento deciso di monitoraggio del ministero sulle amministrative di Vibo».

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