Rifiuti: bancarotta Proserpina spa, salta il processo a Vibo

Fra gli imputati, anche l’attuale consigliere regionale del Pd Michele Mirabello ed il dirigente dello stesso partito Pino Ceravolo

Fra gli imputati, anche l’attuale consigliere regionale del Pd Michele Mirabello ed il dirigente dello stesso partito Pino Ceravolo

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Nulla da fare per uno dei processi più delicati in corso dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia. Un impegno istituzione del presidente del Collegio, Giulio De Gregorio, ha infatti portato pomeriggio al rinvio al 4 giugno prossimo del dibattimento sulla bancarotta fraudolenta della “Proserpina spa”, la società addetta alla raccolta dei rifiuti nel Vibonese fallita con un passivo di 10 milioni di euro. L’udienza odierna – che veniva da quella del 15 febbraio scorso – era stata fissata per l’esame degli imputati.  Dopo la falsa partenza nel maggio 2015 a causa dell’omessa notifica del decreto dispositivo del giudizio nei confronti di due imputati ed altri rinvii a causa dell’assenza di un giudice, il 7 febbraio del 2017 il Tribunale collegiale di Vibo Valentia, all’epoca presieduto dal giudice Vincenza Papagno, aveva disposto la riunione di due procedimenti paralleli in che si stavano celebrando per la medesima inchiesta con gli stessi capi d’imputazione, connessi fra loro. Era stata così accolta la richiesta avanzata in tal senso dal pm Concettina Iannazzo. Sotto processo, quindi, si trovano: Domenico Naso, 72 anni, di San Nicolò di Ricadi (ex componente del collegio sindacale della Proserpina); Michelangelo Petrolo, 80 anni, di Santa Domenica di Ricadi (ex componente del C.d.a. della Proserpina); Michele Mirabello, 46 anni, di Ricadi, attuale consigliere regionale del Pd, accusato di concorso in bancarotta fraudolenta quale ex componente del C.d.a. della “Proserpina” (in foto); Giuseppe Betrò, 69 anni, di Pizzo e Giandomenico Pata, 55 anni, di Vibo Valentia, ex revisori dei conti della “Proserpina”; Giuseppe Ceravolo, 76 anni (ex sindaco di Vibo, ex assessore provinciale, attuale dirigente del Pd vibonese nonché coordinatore per lo stesso partito del “tavolo” per le elezioni comunali, in foto), Domenico Scuglia, 52 anni, di Vazzano; Gino Citton, 65 anni, di Vibo Valentia ma residente a Roma; Mirella De Vita, 58 anni, di Vibo Valentia e Ciro Orsi, 74 anni, nativo di Napoli ma residente a Roma, tutti ex amministratori della “Proserpina”. Secondo l’accusa, gli imputati attraverso la falsificazione dei bilanci della società – con un passivo fallimentare di quasi 10 milioni di euro – avrebbero evitato la liquidazione ottenendo finanziamenti pubblici dal commissario per l’emergenza rifiuti in Calabria. Una parte dei finanziamenti sarebbe finita ad altre società costituite dagli stessi soci privati della “Proserpina”. La curatela fallimentare della “Proserpina” si è costituita parte civile con l’avvocato Enzo Cantafio. Il processo sulla bancarotta della “Proserpina” è uno dei dibattimenti più importanti che si sta celebrando dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, nato da un’inchiesta portata a termine dall’allora pm Alessandro Pesce con il supporto della Guardia di Finanza.

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