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Già individuata la figura che sostituirà l’attuale guida della macchina amministrativa. E a “sponsorizzarlo” anche uno degli assessori in pectore

Politica

La giunta non è ancora definita, ma la politica sta già guardando oltre. Nello specifico, agli altri incarichi da “occupare” nell’ambito della macchina amministrativa. Ed a “ballare” è la postazione attualmente occupata da Giuseppe Piccoli, segretario generale del Comune di Vibo Valentia. Per quel posto, infatti, i leader del centrodestra hanno già in mente una figura di fiducia che possa affiancare il sindaco Maria Limardo e la squadra di assessori. Si tratta di Domenico Libero Scuglia, già segretario generale in diversi enti del Vibonese e della Calabria - da Pizzo a San Nicola, Vallelonga e Soriano, passando per postazioni più importanti come la Provincia di Vibo, il Comune di Locri e soprattutto la Città metropolitana di Reggio Calabria - e già in possesso, quindi, del titolo necessario ad assumere l’incarico in un ente della fascia del capoluogo. Ma quando fu chiamato dal sindaco della città dello Stretto, Giuseppe Falcomatà, ad assumere l’incarico, proprio su quest’ultimo si innescarono forti polemiche per la scelta. Questo in virtù del fatto che Scuglia risulta imputato per bancarotta fraudolenta nell’ambito del processo sul crac Proserpina, la società che negli anni 2000 gestiva i rifiuti in provincia di Vibo Valentia.

In ogni caso, sull’indirizzo della politica vibonese non pare ci siano dubbi. Una scelta “cementata” anche dal placet dell’assessore agli Affari generali in pectore, Domenico Primerano, collega di Scuglia. Un placet basato su un legame di lunga data, che affonda le radici negli albori della carriera di Primerano: il suo primo incarico di segretario generale di un ente risale al lontano 1974. Chi glielo conferì? L’allora sindaco di Vazzano, Scuglia. Chi era? Il padre di Domenico Libero Scuglia. Incroci e curiosità che oggi prendono forma a Vibo Valentia, per una nuova esperienza amministrativa. D’altronde la scelta del segretario rientra tra le prerogative del sindaco Limardo, che già in campagna elettorale aveva commentato la notizia dell’arrivo - insolito per le modalità adottate, sotto gestione commissariale - del segretario Piccoli. La casella del “segretariato” sembra già blindata, quindi, e bisognerà soltanto attendere i tempi tecnici stabiliti dalla legge per la permanenza minima di Piccoli. Ma gli appetiti della politica si stanno spostando anche su altri fronti. A cominciare dalla nomina del Nucleo di valutazione dell’ente... 

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