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Fuori Scuticchio e Imeneo. Dentro Pascale, Russo e Franzè. Quest’ultima si occuperà dei migranti. Sempre più marcata la connotazione politica dell’“esperimento civico” di Costa

La conferenza stampa per il rimpasto di Giunta
Politica

Largamente preannunciato è infine arrivato in un anonimo venerdì di luglio, il nuovo rimpasto di Giunta nell’esecutivo comunale di Vibo Valentia guidato dal sindaco Elio Costa.

Gli avvicendamenti in seno all’organo di governo comunale sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa convocata a “sorpresa” (vale a dire con un ridottissimo margine di preavviso, peraltro accuratamente indirizzato) questo pomeriggio e non ha riservato particolari colpi di scena ma ha, anzi, ricalcato l’ormai consolidato copione che caratterizza l’amministrazione in carica fin dal suo insediamento: giochi di partito e di corrente mascherate da uno sbandierato civismo.

Entrano in Giunta due esterni, viene creata una delega ad hoc per tenere a bada potenziali dissidenti nella maggioranza (e garantire la rappresentanza di genere) e un assessore più volte dato in uscita resta in sella cambiando delega. Ad entrare sono: Giuseppe Russo, in quota al gruppo del presidente del Consiglio Stefano Luciano; Francesco Pascale fedelissimo del coordinatore provinciale di Forza Italia Giuseppe Mangialavori e Katia Franzè, consigliera di maggioranza del gruppo “Per Vibo popolare con Costa”.

Il primo si occuperà di Ambiente e prenderà il posto di Antonio Scuticchio, l’“ottimo assessore” (così è stato definito in conferenza stampa anche dal sindaco Costa) che, in rottura con il suo stesso gruppo e rimasto senza “santi in Paradiso”, è stato fatto accomodare all’uscita.

Il secondo si occuperà di Commercio, delega fino ad oggi in capo all’assessore Nico Console che, ora, gestirà il Bilancio in sostituzione di Raffaella Imeneo, che lascia così la Giunta. New entry, come detto, la consigliera Katia Franzé, che dopo l’abbandono del suo gruppo di elezione, a favore della formazione consiliare "Vibo civica" ispirata dal consigliere regionale Vincenzo Pasqua, e il successivo ritorno nei ranghi al fianco di Gregorio Polistina, guadagna un posto nell’esecutivo.

Si occuperà di Immigrazione, delega nuova di zecca, istituita dal sindaco ufficialmente per “gestire tutte le questioni inerenti i sempre più importanti flussi migratori che riguardano la macchina amministrativa comunale”. Più probabilmente, per placare le richieste di un’area di maggioranza da sempre su posizioni oltranziste e per garantire le cosiddette "quote rosa".

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